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Un viaggio tra rocce di terra e di mare

Fotografie e racconti nei nostri viaggi.
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prema
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Re: Il viaggio continua. Mama Cocha

Messaggioda prema » 14/04/2013, 10:20

Mama Cocha è sempre uno spettacolo meraviglioso, anche per uno come me che preferisce boschi e montagne...
Su quella spiaggia, oltre alla garzetta, c'erano anche due rari esemplari di "micio-gabbiani":

cittadiluce68.jpg


:emtc10: invece dei soliti tipici versi striduli emettevano suoni che sembravano il miagolio dei gatti in amore! Non mi era mai capitato di sentire versi simili uscire dal becco di un gabbiano!
Io sono ciò che sono per merito di ciò che tutti noi siamo

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Orione

Re: Il viaggio continua. Mama Cocha

Messaggioda Orione » 14/04/2013, 11:30

Non ci sono parole per commentare... :emtc5:

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mariposa azul
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Re: Il viaggio continua. Mama Cocha

Messaggioda mariposa azul » 14/04/2013, 11:31

Che bel racconto Shanti! Mi fai venire in mente le leggende legate all'oceano, a Finisterre e al cammino di Compostela, dove i pellegrini arrivavano per rendere omaggio alla mamma cocha e ringraziare la parte femminile che tutto accoglie, rappresentata dalle conchiglie, simbolo del viaggio stesso. Anche il tuo è stato un viaggio alla ricerca dell'ovest, dell'oceano che segna la fine, il sole che tramonta, ma anche la rinascita, la vita che arriva dall'oceano stesso.
Il cuore e il corallo nero sono il segno della preziosità di ciò che tu cercavi e hai trovato.
Tenerissimi i due mici-gabbiani Prema.
Grazie dei vostri racconti che avete la pazienza di condividere con noi che ne godiamo a distanza. :emtc110:
Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.”
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Silvana
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Re: Il viaggio continua. Mama Cocha

Messaggioda Silvana » 14/04/2013, 15:16

E' scritto talmente bene che leggendolo e guardando le foto, sembra di essere sul posto. Veramente brava!
Un saluto a tutti dalla Nonna. :emtc46: :emtc46:

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Re: Il viaggio continua. Mama Cocha

Messaggioda drago-lontra blu » 14/04/2013, 22:07

Penso sia stato un viaggio, proprio un viaggio, un periodo di fresco e intenso puro relax.
QUello di cui avevate bisogno, un viaggio di piacere.

la foto dell'imbrunire senza sole mi mette addosso tanta pace e dolcezza, sono tutte foto bellissime e ti ringrazio per i dettagli, ancora una volta, dei tuoi ricordi.
Grazie di cuore.
Ciao Silvana, un abbraccio.
Ciao a tutti. :emtc9:
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shanti
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Re: Il viaggio continua. Mama Cocha

Messaggioda shanti » 14/04/2013, 23:00

Il racconto non è ancora finito.... Ciao ragazze :emtc46: :emtc46: :emtc46:
Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle.
Con la Luce di Michele nel cuore. shanti

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La fine del viaggio... e il nuovo inizio nella luce di Michele

Messaggioda shanti » 15/04/2013, 20:29

Dopo le spiagge... la fine del viaggio.

C'è un bellissimo faro sull'isola. Ho sempre amato i fari, silenziose sentinelle del mare. Anni fa, per la prima volta, ero riuscita a realizzare il mio sogno di arrampicarmi in cima a uno di essi e in questa vacanza ho potuto rifarlo.
Siamo arrivati sulla punta nord dell'isola, al faro di Chassiron. E' nella zona più disabitata del luogo, forse a causa del vento sempre molto forte.
Il faro è semplice, bianco e blu, circondato da siepi e fiori.

faro.JPG


faro4.JPG


La salita è un po' faticosa ma ne vale la pena. Anche se la giornata non è limpida lo sguardo si perde in lontananza.

faro-panorama2.JPG


faro-panorama3.JPG


Il vento è fortissimo, gelido, nel girare sul balcone esterno è difficile andare nella direzione opposta al suo soffio ma, appena giri ecco che ti sospinge con la sua forza.
Bellissimo, intenso.
La grande lampada che sempre mi affascina è sopra la nostra testa, luce che guida al porto sicuro. Come non pensare alla metafora di Kryon.

faro2.JPG


Dall'alto, possiamo vedere il bellissimo giardino ai piedi del faro, che rappresenta la Rosa dei venti. Curato nei dettagli, armonioso.

faro3.JPG


Infreddoliti giriamo un po' il giardino e scopriamo molti pannelli in braille per i non vedenti, che raccontano la storia del faro, insieme ad alcuni punti in cui si possono ascoltare le spiegazioni. Mi piace molto questo modo di pensare a tutti, lo abbiamo trovato anche sulla spiaggia della Duna.
Cerchiamo un bar per bere qualcosa di caldo ma è tutto chiuso. Ancora il tempo del turismo di massa non è iniziato e i negozi sono chiusi.
Torniamo dalla Pina, la nostra auto a noleggio e rientriamo alla nostra stanza vicino alla spiaggia.
Il giorno dopo si va per mare!

Dal porticciolo di Boyardville ci imbarchiamo sulla Vedette d'Oleron per un giro intorno al Fort Boyard, una costruzione fortificata che sorge dall'oceano come se fosse una nave di pietra col suo fumaiolo.
Il cielo è grigio e l'acqua è verde ma, inutile dirlo, mi godo il viaggio sulle onde. Fa freddo ma... guanti, cuffia marinara e due pile più giacca impermeabile, mi permettono di sopravvivere!! Che gioia che provo ogni volta che posso navigare sulle onde, sapere che sotto di me c'è un mondo incredibile che poco conosco ma che mi emoziona, al solo pensarci.
Ci avviciniamo lentamente al forte...

fort2.JPG


fort.JPG


Una strana presenza, meta di turisti e set di alcuni film, sembra un fantasma che non è riuscito a servire allo scopo di difesa per cui era stato progettato perché ci hanno messo troppo tempo a costruirlo. E' un po' triste questa figura solitaria ma il viaggio mi riempie di gioia.
Tornati sulla terraferma, facciamo tappa in un ristorantino sul porto e poi nel pomeriggio altro polleggio in giro per l'isola.
E' tempo di rientrare e di preparare la valigia per il ritorno.

Davanti alla porta della nostra casetta troviamo ad aspettarci, come tutte le sere, un amico che ha capito subito con chi aveva a che farei: due polli da spennare che lo rimpinzavano di cibo. Molto timoroso essendo un randagio, si avvicinava appena per prendere il cibo e scappava a mangiarlo sotto la siepe. Bravo micio, non fidarti, non tutti gli umani vi amano. Occhi verda-azzurro che non dimenticheremo.

micio.jpg


Nei giorni trascorsi sull'oceano, il mio pensiero, come potete immaginare, è andato spesso a Michele. Cercavo luoghi dedicati a Lui ma non ne trovavo. Due chiese ci hanno chiamati, siamo entrati e io, come un segugio cercavo la sua immagine o una statua che lo rappresentasse. Ma, in entrambe le chiese abbiamo trovato lei, che sentiva la sua voce nel cuore:

giovanna.jpg


giovanna2.JPG


In entrambe le chiese Jeanne D'Arc così legata a lui, con la spada, la seconda sembra non abbia la lama, l'azzurro dell'abito, ma di Lui nessuna traccia.

Va bene, pensavo, non ho bisogno di vedere una statua per sapere che ci sei. Ci si consola sempre vero?
Arriva la mattina della partenza e mi è davvero difficile lasciare quel luogo. Scendiamo a dare un ultimo sguardo alla spiaggia, difficile, difficile. Quell'isola mi ha catturata piano piano con i suoi tanti volti, paesaggi sempre diversi e colori, spiagge, rocce, pinete e porti, lunghe siepi di rosmarino e fiori che spuntano ovunque. E i suoi silenzi, l'infinito, il vento, il profumo dell'oceano.... sembra che voglia trattenermi col canto delle onde e la delicatezza della sabbia fine.
I gabbiani gridano i loro saluti e le garzette, impassibili, continuano a becchettare cercando i piccoli molluschi tra le rocce.
Il grosso tronco asciugato dal sole dove mi sono appoggiata spesso sembra sonnecchiare nel mattino che si illumina piano piano.

tronco.jpg


Ma è ora, saluto tutto e tutti e si riparte per Bordeaux, dove ci aspetta l'aereo. So che una piccola parte di me rimarrà là, forse il mio canto tra le onde o l'impronta dell'amore che ho provato.

Ci mettiamo in viaggio. Appena fuori dall'isola si staglia in lontananza un campanile alto e massiccio che abbiamo già notato all'andata. Mi sembra di aver letto, prima di partire, di una chiesa particolare.

campanile.JPG


Ci avviciniamo ma non è la chiesa che pensavo. Entriamo e appena metto dentro i piedi "so" che c'è. Ci sono molte statue di Santi e una di Maria.
Guardo le volte e un veliero proprio al centro mi riporta col pensiero alle preghiere dei marinai, proprio come nella chiesa di Rocamadour.
Amo vedere questi velieri appesi in questi luoghi sacri, testimoni di miracoli avvenuti, di ritorni insperati.

barca-volta.jpg


Ma il mio cuore corre, Michael chiama, percorro tutta la navata sinistra e non so perché, o meglio, lo so benissimo, entro in un piccolo spazio nascosto e chiuso da un mobile piuttosto alto addossato alla balaustra che divide l'ultima parte della navata. Sembra una cappella in disuso, quasi un laboratorio.
Sono andata a colpo sicuro, contro ogni logica.
Chiamo Prema, vede il mio sorriso e capisce. Eccolo lì, appoggiato a terra, una statua a grandezza naturale. Subito non mi accorgo, ha il braccio destro spezzato e la spada non ha la lama, anche questa.
Il volto è dolcissimo, guarda con amore il drago verde sotto i suoi piedi che ricambia lo sguardo.
E' l'immagine di un giovane, sereno.

Mi accorgo che lì vicino è appoggiato il braccio staccato e chiedo a Prema di posizionarlo come era prima di staccarsi, per fotografarlo.
La mano appoggia sul cuore.
Una donna anziana si avvicina e ci spiega che sono entrati dei vandali che hanno spaccato, era rattristata e ha capito quanto noi siamo legati a lui. Forse perché ci ha visti entrare lì e non ci ha più visti uscire :emtc10: .
Siamo rimasti un po', toccando la statua, accarezzando il volto, sapendo bene che Lui è ben altro, ma per me è stato un segno.

Quel braccio destro mancante, che non combatte più, il cuore, il volto quasi femminile, la spada che, al posto della lama fisica, ha solo un sentore di luce che parte dall'elsa e serve a mostrare la via, a illuminare l'ombra, non a ucciderla, lo sguardo amorevole tra Michael e il Drago, tutto ha un significato profondo.

michael.jpg


michael2.jpg


E' tempo di tornare, il mio cuore vola e tutto si è completato. Grazie Michael, il viaggio è iniziato con Te e si è concluso con Te. Giorni di bellezza e di serenità mi hanno regalato una nuova forza. Un viaggio diverso e inaspettato in tutti i sensi, un viaggio nel surrender che ha portato nuova visione, nuova profondità e soprattutto tanta armonia.
A voi, cari compagni che attraverso le mie parole avete viaggiato con me, un grande grazie. E' anche grazie a voi se abbiamo potuto vivere questa esperienza e riviverla con i racconti.
Un abbraccio a tutti con Michele nel cuore, il Drago vicino e una nuova onda armoniosa da trasmettere. Gracias Waiki's. :emtc110:
Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle.
Con la Luce di Michele nel cuore. shanti

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mariposa azul
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Re: La fine del viaggio... e il nuovo inizio nella luce di Michele

Messaggioda mariposa azul » 15/04/2013, 23:17

E brava Shanti che ci hai condotto per mano a rivisitare i luoghi della tua vacanza! Mi ha impressionato tantissimo questa ricerca della statua di Michael che non trovavi, al suo posto la statua di Giovanna d'Arco ancora con spada, segno di una femminilità ancora in fase di imporsi. E poi ecco quella dolcissima statua di Michael; non sembra nemmeno lui, uno sguardo più dimesso, di chi ha perso la potenza delle armi per trovare quella della carità, dell'amore. Ma che sincronicità perfetta il ritrovamento della statua! :emtc46:
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Angel
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Re: La fine del viaggio... e il nuovo inizio nella luce di Michele

Messaggioda Angel » 16/04/2013, 11:13

Grazie per questo meraviglioso raccontare!!!!! :emtc110:
Siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell'Universo... che è in noi
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shanti
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Re: La fine del viaggio... e il nuovo inizio nella luce di Michele

Messaggioda shanti » 16/04/2013, 13:15

Grazie a te cara Angel.
Più che sincronicità, cara Arcansiel, si tratta di un vero e proprio richiamo. E' la Sua frequenza che risuona dentro e conduce alla stessa frequenza che vive nei luoghi consacrati a Lui. Ci sono luoghi che hanno un respiro particolare, fatto di pietre e di devozione, di forza e amore. E lo si ritrova sempre, si riconosce la frequenza anche in una statua in attesa di restauro o in una piccola vetrata che lo rappresenta.
Non riesco a definire dimesso lo sguardo della statua. Forse perché dimesso mi evoca qualcosa di piegato, di debole o con poca fierezza.
In quel volto c'è la fierezza di chi sa che basta uno sguardo per far comprendere, che basta il cuore per trasformare quello che può sembrare un nemico in un alleato che guidato dall'amore può portare nuova forza.
E noi che conosciamo bene i draghi lo capiamo ancora di più. :emtc10: :emtc10: :emtc10: :emtc10: :emtc10:

tempo fa, come commento a uno scritto tratto da un libro, Risvegliare l'eroe dentro di noi, avevo scritto questo

"Sono stata un guerriero, un buon guerriero. Da tempo ho compreso che non lo sono più. Non perché non sono più integra e forte, o coraggiosa. Non certo per stanchezza o mancanza di passione.
Non ho più la necessità di rivendicare il mio potere perché l'ho trovato dentro di me. E proprio perché l'ho trovato rendo il mondo un posto migliore, perché lo sono io.
Il mio buon combattimento è cambiato, non levo più le armi, ma faccio ancora e sempre del mio meglio. Ho compreso che ho grandi alleati che fluiscono dentro di me, che la forza non si misura con gli scontri. Che si può creare il nuovo con consapevolezza e allineamento.
Mi hanno insegnato l'impeccabilità e non ci sono ancora arrivata ma ho la fierezza lontana dall'orgoglio di chi può dire di poter camminare a testa alta. Non sono più un guerriero della Luce anche se custodisco la Spada di Michael e sarò sempre pronta a levarla quando sarà necessario. Ma non come arma. Da tanto tempo, per me, la Spada è un canale, è un simbolo di luce che indica la via, una luce che trasforma e avvolge d'amore. La spada dei combattimenti l'ho posata ai piedi di Michele tanto tempo fa in una piccola cripta.
Il guerriero si è trasformato... ed è una bella sensazione"
Ecco, questa statua è come se mi avesse riportato alla mente queste parole. E forse questo viaggio ha confermato tutto questo con la pace e la centratura che ha lasciato dentro di me.
Vi abbraccio sorelle.
Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle.
Con la Luce di Michele nel cuore. shanti


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