" LA ZONA DEL RISVEGLIO"Adamus Saint Germain

Cammino evolutivo verso l'Ascensione...
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Mary
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" LA ZONA DEL RISVEGLIO"Adamus Saint Germain

Messaggioda Mary » 26/03/2012, 21:18

La Zona del Risveglio
Dal primo capitolo:

Che cosa ha messo in moto il processo del vostro risveglio? Potrebbe essere stato un libro caduto dallo scaffale di una libreria mentre stavate curiosando, o un film che vi ha indotto a guardare la vita in un modo completamente diverso, oppure un sogno molto intenso che vi ha portato a un livello dove mai eravate stati prima, o la morte di una persona cara che vi ha spinti a riflettere sul significato della vita e della morte. Potrebbe essere il trauma di un incidente automobilistico che vi ha scaraventi fuori dalle vostre sicurezze, oppure, molto semplicemente, una mattina vi siete svegliati e vi siete resi conto di essere soli. Potrebbe essere stata un’improvvisa, irresistibile curiosità. Ci sono cose che sono rimaste a macerare per vite intere – vite intere – e finalmente vi siete connessi a loro. [...]

Ora ritornate con la memoria a quando è iniziato il processo del vostro risveglio. Avete letto un libro, una mattina vi siete svegliati con delle domande, qualcuno vi ha portato a un seminario. Prima di allora, c’erano cose come la frustrazione per la vita, forse anche una profonda nostalgia di ritrovare sé stessi, ogni parte di sé. Quella nostalgia è come percepire il “perduto amore” o “l’anima gemella”, come se ci fosse un altro essere in un altro regno che vi aspetta, la storia d’amore più grande che sia mai stata raccontata. Ed è molto vera, ma non è un altro essere. Sei tu.

Prima o poi, tutti si risveglieranno. Per alcuni sarà molto più tardi. Nel vostro caso, siete all’avanguardia. Sì, alcuni Maestri Ascesi sono venuti prima di voi, ma non sono molti. Effettivamente voi fate parte di quello che io considero il primo gruppo che fa questa esperienza. Finora sono stati dei singoli individui, ma questo è primo gruppo.

Le vostre esperienze a questo punto del risveglio, per voi e per molti altri di voi, sono state esilaranti, travolgenti. Vi hanno fatto riconsiderare tutto. Vi hanno colmato di aspettative e di gioia. Avreste voluto mettervi a ballare in mezzo a una strada. Avreste voluto montare in bicicletta, andare in strada e bussare a tutte le porte. Avreste voluto raccontare a tutti di quella nuova incredibile sapienza, di quella gioia che stavate provando – “Sto ritornando a Casa, da me” Ricordate?

Questo è il punto del risveglio. È splendente, assolutamente radioso. Vi porta a studiare incredibilmente tanto, tutto quello su cui potete mettere le mani, qualunque cosa che sia spirituale. Studiate la filosofia, le religioni, leggete tutti i libri new-age, tutti i messaggi canalizzati e poi diventate spirituali. Vi mettete l’etichetta di spirituale. Vi mettete a dire che siete un essere spirituale, senza sapere veramente che cosa voglia dire, ma che sicuramente vi fa star bene. È un segno di onore, vi dà qualcosa con cui relazionarvi e, sì, vi ricorda che siete in viaggio. Questa fase dura un po’ di anni.

E poi accade qualcosa di veramente interessante. Entrate nella Fase due del Risveglio. Riguarda la destrutturazione. Aiuto! Molti di voi ci sono già passati, è già stato fatto e ne sentite ancora gli effetti collaterali. Sei pronto per l’ascensione, stai diventando una persona saggia e spirituale e poi succede qualcosa. La tua vita va a pezzi. Ti stai destrutturando.

Non voglio dire che sia una sfortuna, perché è una fase necessaria, ma non c’è bisogno che sia così dolorosa. Non occorre che sia quasi una morte. Succede perché in questa zona “aiuto!” tutto quello che pensavate fosse, ogni credenza che avevate, incomincia a sgretolarsi. È un vero processo di trasmutazione; sembra che tutto stia andando a pezzi. Vi sentite come se vi steste frantumando, come un vecchio edificio scosso da un terremoto. L’aspetto umano grida: “Ma che cosa… sta succedendo alla mia vita!?”

Qui siete nel bel mezzo di una contraddizione tremenda. Siete una persona spirituale la cui vita sembra si stia sgretolando. Avete detto alla gente che diventerete grandi, invece ora diventate niente. La gente vi ride alle spalle e, ogni tanto, anche in faccia. Perdete il lavoro, la moglie o il marito, la salute, la testa. Tutto va in pezzi. Vi state destrutturando.

Celebrate! Siete nella parte sperimentale del risveglio. Tutti i vecchi valori incominciano a slittare e a cambiare. Tutti i vecchi sistemi di credenza si destrutturano.

Così tanti di voi hanno un aspetto che sin dalla nascita è stato educato ad avere successo nella vita, ad avere un buon lavoro, una brava famiglia, a rendere gli altri orgogliosi di voi e a fare figli di cui voi sareste stati orgogliosi – e non è necessariamente andata in quel modo. A proposito, quell’aspetto continua a perdurare in voi. È ancora lì che dice: “Hmm, ti sei messo su quel folle sentiero spirituale e adesso guarda che vita ho io.” A quell’aspetto non interessa la vostra vita; quell’aspetto vuole il proprio appagamento. Vuole una vita da romanzo, che non è necessariamente una vita spirituale.

Improvvisamente tutto va in pezzi e voi credete che state diventando pazzi. Diventate mentalmente, fisicamente, finanziariamente e spiritualmente squilibrati. Niente ha più un senso. [...]

Quella che state attraversando è una fase di eccessiva fragilità e tuttavia di estrema importanza.

Ricordate, andrà tutto bene. Voi siete già ascesi e ora state solo andando indietro nel tempo per sperimentare come ci siete arrivati. L’unico rimpianto che avrete è di non aver realizzato prima che sarebbe andato tutto bene; che avete lottato contro il fatto che sarebbe andata bene; che non ci credevate che sarebbe andata bene. L’unico rimpianto in tutto questo stupefacente processo è che direte: “Diamine, perché non me la sono goduta di più?” Andrà tutto bene.[...]

Così, miei cari amici, tutto comincia a frantumarsi, qui nella zona del risveglio. Sembra un bel po’ sconfortante. Sembra tutto nero. Non ce la fate più. È il peggior processo di morte che dovete affrontare, più della morte fisica.

A confronto la morte fisica è una passeggiata nel parco in un giorno di sole, perché lì lasciate andare solo il vostro aspetto fisico. Generalmente, la vostra coscienza vi lascia giorni prima che il corpo muoia. Perdete la connessione, quindi evaporate dall’altra parte, e poi il corpo muore e tutti piangono – be’, quasi tutti – ma questa cosa è peggio. Questa è la morte del sé, il sé che era stato costruito con tanta cura, disegnato impeccabilmente e manipolato da un professionista vita dopo vita. Questo sé era stato progettato da voi per essere eterno, e voi, all’improvviso, scoprite che non lo è.

Non parlo del corpo fisico; sto parlando dell’identità umana. Questo aspetto robotico era stato programmato per la perfezione umana – un bel corpo, un volto bellissimo, un impeccabile senso del vestire, ricchezze su ricchezze, soprattutto intelligenza, l’abilità di fare miracoli con un semplice gesto di mano – e, naturalmente, il buon profumo dei biscotti al cioccolato. Questo aspetto umano è stato accuratamente progettato e da voi programmato attraverso l’esperienza di molte vite sulla terra. E ora scoprite che era una grandiosa, enorme illusione.

Non raggiungerete mai lo stato di perfezione umana. Non è raggiungibile. Perché? Perché qualcosa dentro di voi sapeva che se mai sareste diventati l'“umano perfetto” non avreste mai voluto lasciare questo pianeta. Ma la vostra anima sa che, prima o poi, arriverà il momento di lasciarlo.

Il periodo di destrutturazione può durare dai 10 ai 15 anni per quelli che vanno in fretta, oppure da 3 a 4 vite per quelli che camminano a passo più lento. Pensate a tutte le credenze che avete accumulato, alle delusioni, alle illusioni, alla rabbia, alle ferite e a tutto il resto. Pensate a quanto tempo c'è voluto per accumulare tutto quello che siete. E adesso pensate a quanto tempo vi ci vuole per liberarvi di tutto.

Poi passate alla fase seguente, la “fusione”. A proposito, non ci sono delle linee precise di demarcazione tra le varie fasi. Non si salta da una fase all’altra. Fluiscono l’una nell’altra. Sto semplificando enormemente per amore della dialettica.

Nel processo di risveglio, arrivate alla “fusione”. Le forme d’onda si uniscono. Improvvisamente vi accorgete che non si può più tornare indietro. Sta succedendo. Cercate di tornare indietro, ma non potete. Cercate di dimenticare, ma non ce la fate a dimenticare quello che sapete. Ci provate, anche. Dite: “Posso cancellare tutto?” ma non potete.

La fase seguente è la fusione, dove, a un livello molto profondo, incominciate a sentire voi stessi, il vostro divino. Vi sentite ancora molto umani, ma all’improvviso, avete guizzi di chiarezza. Improvvisamente avete uno scoppio di creatività. Non ne avevate uno da tanto, tanto tempo e, improvvisamente, eccolo. Siete attratti da cose creative, come la musica e l’arte. Vedete il bello in cose che sono sempre state lì, ma che non avevate mai notato.

State ancora attraversando il caos e il trauma della destrutturazione, ma adesso avete qualche speranza. Incominciate ad avere delle prove che sta accadendo davvero. Incominciate, di fatto, a connettervi e a comunicare con entità non fisiche, loro rispondono, e allora voi dubitate, naturalmente. Ma, lo fate di nuovo, e la volta seguente c’è più chiarezza. La nebbia incomincia a diradarsi, ma il giorno dopo, forse, è nuovamente fitta. Improvvisamente provate una nuova passione, ma il giorno dopo sembra svanire.

Siete in una buffa zona di mezzo e qui, cari amici, è dove, ora, si trovano molti di voi. Avete ancora delle ansie, siete ancora un po’ sotto shock, sopraffatti e stupefatti dall’intero processo del risveglio, ma, cari amici, in questa fusione, ognuno di voi incomincia a percepire il proprio Sé, quel perduto amore. La percezione si fa più intensa, e la cosa buffa è che, in questa fase, il cuore soffre ma non solo per il perduto amore, vi accorgete che sta soffrendo anche per voi.

È un sentimento che va oltre le parole. È indescrivibile sapere che ogni parte di voi ha sentito la vostra mancanza, e aveva cura di voi, e si sentiva separato da voi e vuole tornare da voi ancora di più di quanto voi vogliate tornare da loro. È un’esperienza meravigliosamente bella. Magari, dura per un millesimo di secondo, ma non importa. Non ha importanza.

All’improvviso scoprite che quella cosa che stavate cercando è davvero molto vicina. Vi sentite come se steste per raggiungerla. Riuscite quasi a sentirne il sapore, a respirarla, qualunque cosa essa sia. In qualunque modo vogliate chiamare – illuminazione, consapevolezza, ascensione – è tanto vicina. Sapete che è qui. Non è più un sogno lontano, è proprio qui. [...]
Estratto da: “VIVI LA TUA DIVINITA’ “ Adamus Saint Germain ( libro prossimamente disponibile)
Fonte: Stazione Celeste

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