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Pensieri di Aivanhov

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Mary
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Re: Pensieri di Aivanhov

Messaggioda Mary » 07/06/2014, 9:01

sabato 7 giugno 2014

« Un albero è un serbatoio di energie che vengono dalla terra e dal sole. Queste energie circolano incessantemente nell'albero partendo dalle radici fino all'estremità dei rami, ed è possibile captarle. Vi trovate in un giardino o in una foresta: scegliete un albero, il più grande e il più bello, e addossatevi a lui mettendo la vostra mano sinistra sulla schiena, con il palmo contro il tronco, e il palmo della mano destra sul vostro plesso solare. Poi concentratevi e chiedete all'albero di darvi la sua forza... Riceverete quella forza dalla mano sinistra e, attraverso la mano destra, la riverserete nel vostro plesso solare. È una sorta di trasfusione di energie, come se l'albero vi donasse la sua linfa. E quando vi sentirete ricaricati, ringraziatelo.
Vi chiederete come un albero possa veramente aiutarvi... Vi aiuterà se lo considerate un essere vivo e intelligente, e se lo amate. Grazie alla comprensione e all'amore, stabilirete con l'albero una relazione armoniosa, e a poco a poco sentirete che tale relazione vi rigenera e vi dà la gioia. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov



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Mary
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Re: Pensieri di Aivanhov

Messaggioda Mary » 23/09/2014, 9:38

martedì 23 settembre 2014

« Il silenzio è popolato da innumerevoli esseri: nelle foreste, nei laghi, negli oceani, nelle montagne e anche sotto terra, il Creatore ha posto ovunque degli abitanti. Anche il fuoco è abitato, l’etere, il sole, le stelle, tutto è abitato. Allora, ovunque andiate, sulle montagne, nelle foreste, sulle rive dei fiumi, dei laghi o degli oceani, se volete manifestarvi come un figlio di Dio che aspira a una vita più sottile e più luminosa, non turbate il silenzio di quei luoghi. Mostratevi coscienti della presenza delle creature eteriche che li abitano. Avvicinandovi ad esse, cominciate col salutarle, testimoniate loro il vostro rispetto, il vostro amore, e pregatele di darvi le loro benedizioni. Incantate dal vostro atteggiamento, quelle creature, scorgendovi da lontano, accorreranno per riversare su di voi i loro doni: la gioia, la luce, l’amore, l’energia pura. E voi tornerete a casa vostra con un più vasto senso della vita. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov



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sharhazad
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Re: Pensieri di Aivanhov

Messaggioda sharhazad » 23/09/2014, 16:49

Io amo parlare tantissimo agli alberi..e questa meditazione mi da quel qualcosa in più per sapere con certezza che loro ti ascoltano..e...
se sai ascoltare bene....possono anche risponderti!!!!
Grazie Mary
perdonami...grazie..ti voglio bene!!!!!

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Astrid
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Re: Pensieri di Aivanhov

Messaggioda Astrid » 23/09/2014, 20:24

Mi ha fatto tornare bambina ... sono grata per aver ricordato in questi ultimi anni questo silenzio e questo contatto !!
Grazie Mary!!!
:emtc98:

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Mary
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Re: Pensieri di Aivanhov

Messaggioda Mary » 03/10/2014, 18:10

venerdì 3 ottobre 2014



« Come in ogni altro essere umano, c'è in voi qualcosa – si può dire “uno spazio” – che niente e nessuno riuscirà mai a colmare, eccetto il Creatore. In questo spazio chiamato “cuore” potete far entrare tutti gli esseri e tutti gli oggetti che volete, ma rimarrà ancora tanto posto e voi sentirete una mancanza, un vuoto. Solo Dio, che è incommensurabile, infinito, può colmare quel vuoto. Quando Lo avrete fatto entrare nel vostro cuore, ogni essere e ogni cosa vi daranno gioia grazie alla presenza di Dio in voi.
Iniziate dunque con l’aprire il vostro cuore a Colui che vi ha creati, e in seguito ci sarà posto per tutte le altre creature. Esse saranno le benvenute e voi non vi sentirete mai più soli o abbandonati. »


Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Mary
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Re: Pensieri di Aivanhov

Messaggioda Mary » 06/10/2014, 15:03

lunedì 6 ottobre 2014

« “Fare la rivoluzione”: ecco la soluzione alla quale per lo più pensano le persone di fronte allo spettacolo delle ingiustizie. Dicono che tutto deve cambiare, e si radunano, prendono le armi. Ma ecco che dopo ogni rivoluzione si ritrovano pressapoco le stesse ingiustizie… Le vittime e i carnefici si sono scambiati i ruoli, ma in un modo o nell'altro vi sono sempre delle vittime e dei carnefici.
Molti sostengono di lavorare per migliorare le sorti dell’umanità, per la felicità dei popoli, ma quanti sanno di che cosa gli esseri umani hanno realmente bisogno per essere felici? Pochissimi, ed è per questo che i risultati non sono eccezionali: se si constatano dei progressi in alcuni campi, si è costretti a constatare allo stesso tempo delle regressioni in altri. I veri progressi, i veri miglioramenti, si verificano dapprima nel pensiero, nel cuore e nell’anima degli esseri. E si verificano grazie alla luce. Tutte le leggi, anche le migliori, rimarranno inefficaci finché le mentalità rimarranno le stesse: limitate, egoiste, disoneste. Sono le mentalità che in primo luogo vanno cambiate, e le si cambierà unicamente attraverso l’educazione. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov


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mariposa azul
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Re: Pensieri di Aivanhov

Messaggioda mariposa azul » 06/10/2014, 19:02

Anche Jung nel 1913, sosteneva che per cambiare il mondo era necessario prima cambiare le mentalità individuali. Ne abbiamo avuti tanti di apripista nel frattempo, gente che ha sfidato convenzioni e schemi acquisiti anche nei momenti in cui erano soli a costruire un percorso. Oggi ci possiamo dire fortunati perché sempre più persone abbracciano il pensiero laterale e seguono solo le orme dettate dal proprio sentire e non dai luoghi comuni. Questa è la vera rivoluzione da imitare e alla quale aderire, il resto, come dice Aivanhov non ha più ragion d'essere. :emtc113:
Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.”
RICHARD BACH

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Re: Pensieri di Aivanhov

Messaggioda Mary » 07/10/2014, 9:58

martedì 7 ottobre 2014

« Ciascuno dovrebbe impegnarsi a cantare, anche chi è stonato, poiché si tratta di un mezzo per fare un lavoro su se stessi. Quando cantiamo, fisiologicamente, a partire dalla gola fino al diaframma, qualcosa di potente si mette in moto: la voce scaturisce e a poco a poco ci sentiamo liberare dalle tensioni e dalle pesantezze interiori.
Cosa si sa degli angeli? Vengono rappresentati come creature alate che cantano. Come gli uccelli: l’angelo e l’uccello sono associati all’idea della leggerezza, del volo, ma anche del canto. Non è forse per noi un invito a cantare per liberarci di tutto quel che ci appesantisce? Da quante turbe mentali gli esseri umani potrebbero guarire tramite il canto! Sì, perché le vibrazioni della voce hanno anche il potere di disgregare le presenze oscure che cercano di aggrapparsi a loro. Il canto è un’espressione della vita; la vita stessa altro non è che un canto. E cosa c’è di più necessario e vivificante che riuscire a sbarazzarsi dell’atmosfera pesante che ci circonda, per lanciarsi in quelle regioni dove tutto è armonioso, luminoso, leggero? »

Omraam Mikhaël Aïvanhov


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Astrid
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Re: Pensieri di Aivanhov

Messaggioda Astrid » 08/10/2014, 20:00

Grazie Mary , bellissimo questo messaggio che avevo già letto perché arrivano anche a me ...
ed è stato di grande stimolo ...
è vero ... cantare spazza via i pensieri brutti, alleggerisce l'animo, sfoga le tensioni ... ci si trova in un'altra dimensione ... quella della musica...ma del silenzio interiore !!!

:emtc9: :emtc9: :emtc9:

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Re: Pensieri di Aivanhov

Messaggioda Mary » 10/10/2014, 9:19

[font=Comic Sans MS]venerdì 10 ottobre 2014

« I movimenti che facciamo con la mano, o anche solo con un dito, e più particolarmente con il pollice, influenzano la nostra psiche. Esistono per questo numerosi esercizi, ma sarebbe già un bene che prendeste l'abitudine di praticarne due o tre.
Quando vi sentite invadere dalla stanchezza, chiudete la mano destra e, tenendo scostato il pollice, ruotatela a destra e a sinistra, poi muovete il pollice dal basso verso l’alto.
Per stimolare in voi la volontà di intraprendere un lavoro, iniziate stringendo il pugno, in modo da padroneggiare tutte le forze che sono a vostra disposizione. Tenete sempre il pollice all’esterno, ripiegato sulle dita: non tenetelo mai all'interno del pugno.
Un terzo movimento vi aiuterà a dominare le energie in voi e a dar loro una giusta direzione. Con il pollice e l’indice della mano sinistra toccate, l’una dopo l’altra, le dita della mano destra premendo leggermente dal basso verso l’alto.
Occorre prendere sul serio questi esercizi apparentemente insignificanti, ma così importanti per la nostra vita psichica. L’intero universo è infatti presente nelle nostre mani. Esse possiedono una sorta di trasformatori che possono metterci in comunicazione con le forze della natura, come pure con le gerarchie angeliche. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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