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GLI INTRECCI E IL WYRD

Tradizioni, miti, racconti del Popolo Celtico
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drago-lontra blu
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GLI INTRECCI E IL WYRD

Messaggioda drago-lontra blu » 11/06/2011, 13:36



Attraverso i disegni dei gioielli dei popoli tribali dell’antica Europa possiamo ricavare un’illuminante prospettiva sulla visione del mondo del Wyrd. L’aspetto comune alle opere d’arte dei sassoni, dei celti e dei vichinghi, consisteva in disegni minuti, spesso in oro, nei quali le linee si intrecciano e si avvolgono fino a formare una rete di connessione di fili dorati apparentemente senza interruzione. È un’immagine di interconnessione totale. Ogni cosa implica e coinvolge ogni altra cosa come in un sistema ecologico onnicomprensivo.
I disegni non sono però caotici, non procedono a caso, ma sembrano avere uno scopo, una direzione, un modello definito. Le antiche decorazioni incise nel legno o nel metallo, che siano figurative o astratte, trasmettono un’impressione analoga di movimento costante, ma controllato. L’impressione prevalente è di una vitalità e di una energia tremende racchiuse in un universo finito.
Le immagini che ci offrono i racconti tradizionali sulla creazione e sulla natura della vita rafforzano questa impressione, perché tutto nell’universo mitologico dei nostri antenati è in movimento incessante, come il moto delle particelle subatomiche nella fisica contemporanea.In quei racconti il sole e la luna sono rappresentati come corpi in fLa mitologa Rosalie Wax afferma che la costante attività di questo universo le dava l’impressione
di essere spettatrice “di una danza intricata nella quale ogni entità segue il percorso energetico che le è assegnato e adempie alla sua propria funzione. I corpi celesti girano e, alla giusta distanza, vengono inseguiti dai lupi famelici. L’Albero del Mondo viene consumato e corroso, ma i suoi rami, alimentati da somministrazioni regolari del liquido sacro, rifioriscono sempre”. Perciò in questo universo tutti gli aspetti, le forze, gli esseri e le immagini si muovono non perché siano stati messi in movimento da qualche forza esterna, come avviene nel nostro moderno paradigma di “causa-effetto”, ma perché il movimento o l’azione è la loro essenza intrinseca. Si tratta di una visione dell’universo più affine alle teorie del caos che stanno emergendo oggi, secondo le quali l’ordine sottostante a tutti i fenomeni non può essere colto se consideriamo i singoli elementi, ma può rendersi visibile se se consideriamo lo schema globale di attività

Al contrario la nostra comprensione scientifica tradizionale della realtà e anche il nostro senso comune tendono a riferirsi a un universo di cose separate, animate e inanimate, che agiscono l’una sull’altra mentre “si spostano” nello spazio vuoto e che passano da uno stato all’altro. Philip Rawson descrive il nostro modo di esperire e di misurare il tempo come una suddivisione del tempo in momenti numerabili, ciascuno dei quali è separato e astrattamente identico a tutti gli altri, a prescindere dall’unità di misura prescelta, sia essa grande o piccolissima. Nella nostra percezione lineare e unidirezionale del tempo le cose indipendenti sono l’una “causa” dell’altra. Questo punto di vista, che isola sequenze osservabili e ripetibili di eventi nel mondo materiale, è stato prezioso per sviluppare la scienza e la tecnologia. Ma ogni volta che si ha a che fare con una dimensione psicologicamente o spiritualmente più sofisticata quest’immagine dell’universo in blocchi separati finisce ben presto in frantumi.
Il punto di vista del Wyrd riconosce invece che, sebbene i concetti di cose e stati separati corrispondano a una realtà sperimentale (a esempio si esperisce una porta come qualcosa attraverso la quale accediamo a un altro spazio), il sottostante mondo del Wyrd è anche una rete ininterrotta di mutamenti e cambiamenti continui, interconnessi a tutti i livelli (una porta è anche un albero in transizione, sulla strada che lo porta a diventare infine legna da ardere).
I disegni contorti dei gioielli, con il loro intreccio apparentemente interminabile di fili d’oro, illustrano che le forze sono in moto perpetuo e sempre in relazione reciproca. L’equilibrio tra le forze è molto precario.uga attraverso i cieli, inseguiti da un branco di lupi ululanti con le fauci spalancate pronti a sbranarli. L’Albero del Mondo, l’immagine centrale intorno alla quale è raffigurato tutto il mondo, subisce un’aggressione costante, con serpi e draghi che addentano le sue radici e cervi che ne mangiano le fronde. Ma le tre Sorelle del Wyrd ristorano e rigenerano ogni mattina le radici dell’albero con un liquido potente tratto da un pozzo sacro, perché solo grazie a questo bagno incessante Yggdrasil può conservare la propria vita e la propria forza. Intanto uno scoiattolo scorazza su e giù per il tronco recando messaggi insultanti scambiati fra un’aquila, appollaiata sulla cima più alta, e le serpi che divorano le radici.
...................

CONTINUA SUL BLOG L'ULTIMA PARTE DELL'ARTICOLO....
L'articolo è tratto dal blog :damadiavalon.blogspot.com
grazie DAMA per la disponibilità,





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shanti
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GLI INTRECCI E IL WYRD

Messaggioda shanti » 11/06/2011, 13:41

Mi hanno sempre affascinata, grazie Drago, grazie dama. Anche qui abbiamo qualcosa.

e questo è il bellissimo Sole di San Michele
Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle.
Con la Luce di Michele nel cuore. shanti

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drago-lontra blu
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GLI INTRECCI E IL WYRD

Messaggioda drago-lontra blu » 11/06/2011, 13:58

facciamo un unico post allora, cosi' è completo che dici? lasciamo intrecci e Wyrd per titolo. Very Happy Very Happy Very Happy
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GLI INTRECCI E IL WYRD

Messaggioda shanti » 11/06/2011, 20:18

Ecco, riporto l'articolo lasciandolo anche nei Simboli Celtici.

INTRECCI E NODI




Rappresentano la Continuità della Vita, Il susseguirsi
delle nascita e della morte, giorno e notte, ecc. Per i Celti la Vita non ha un
inizio e una fine, ma procede con continuità.

Gli intrecci e i nodi formati da animali,
vegetali ed esseri umani o da semplici linee rappresentano lo scorrere
dell'energia divina nelle forme, della Vita Unica nelle molteplici
manifestazioni materiali.

La morte è solo l'abbandono delle forme da parte di
questa energia per trasferirsi altrove, per continuare a scorrere. Muore chi si
identifica con le forme; è immortale chi si identifica
con l'Energia della
Vita.

Gli intrecci rappresentano la Vita, l'energia
spirituale, il percorso di crescita, la continuità, l’ascensione, le relazioni
con tutti gli esseri (minerali, vegetali, animali, umani e divini),
l'immortalità nel movimento, la capacità di mettere in moto
le energie vitali e
collaborare coscientemente con esse.
Simboleggiano anche il ciclo

dell'esistenza nascita/crescita/maturazione/vecchiaia/morte/rinascita
e vengono
usati come talismani di protezione
contro le negatività e anche come rinforzo

dell'energia spirituale che vive dentro di noi.

Sono anche 'mandala' di meditazione (seguendo con
gli occhi il loro percorso è possibile entrare in un differente stato di
coscienza), come facevano i monaci del cristianesimo celtico
che leggevano una
pagina del Vangelo
e quindi seguivano con lo sguardo le forme degli intrecci
a
bordo pagina riflettendo sulla lettura e, cambiando stato di coscienza,
riuscivano a evocare il significato profondo della Sacra Scrittura e del suo
messaggio spirituale.

da freeforumzone



Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle.
Con la Luce di Michele nel cuore. shanti

firefox12974

Re: GLI INTRECCI E IL WYRD

Messaggioda firefox12974 » 21/12/2012, 15:18

drago blu ha scritto:Attraverso i disegni dei gioielli dei popoli tribali dell’antica Europa possiamo ricavare un’illuminante prospettiva sulla visione del mondo del Wyrd. L’aspetto comune alle opere d’arte dei sassoni, dei celti e dei vichinghi, consisteva in disegni minuti, spesso in oro, nei quali le linee si intrecciano e si avvolgono fino a formare una rete di connessione di fili dorati apparentemente senza interruzione. È un’immagine di interconnessione totale. Ogni cosa implica e coinvolge ogni altra cosa come in un sistema ecologico onnicomprensivo.
I disegni non sono però caotici, non procedono a caso, ma sembrano avere uno scopo, una direzione, un modello definito. Le antiche decorazioni incise nel legno o nel metallo, che siano figurative o astratte, trasmettono un’impressione analoga di movimento costante, ma controllato. L’impressione prevalente è di una vitalità e di una energia tremende racchiuse in un universo finito.
Le immagini che ci offrono i racconti tradizionali sulla creazione e sulla natura della vita rafforzano questa impressione, perché tutto nell’universo mitologico dei nostri antenati è in movimento incessante, come il moto delle particelle subatomiche nella fisica contemporanea.In quei racconti il sole e la luna sono rappresentati come corpi in fLa mitologa Rosalie Wax afferma che la costante attività di questo universo le dava l’impressione
di essere spettatrice “di una danza intricata nella quale ogni entità segue il percorso energetico che le è assegnato e adempie alla sua propria funzione. I corpi celesti girano e, alla giusta distanza, vengono inseguiti dai lupi famelici. L’Albero del Mondo viene consumato e corroso, ma i suoi rami, alimentati da somministrazioni regolari del liquido sacro, rifioriscono sempre”. Perciò in questo universo tutti gli aspetti, le forze, gli esseri e le immagini si muovono non perché siano stati messi in movimento da qualche forza esterna, come avviene nel nostro moderno paradigma di “causa-effetto”, ma perché il movimento o l’azione è la loro essenza intrinseca. Si tratta di una visione dell’universo più affine alle teorie del caos che stanno emergendo oggi, secondo le quali l’ordine sottostante a tutti i fenomeni non può essere colto se consideriamo i singoli elementi, ma può rendersi visibile se se consideriamo lo schema globale di attività

Al contrario la nostra comprensione scientifica tradizionale della realtà e anche il nostro senso comune tendono a riferirsi a un universo di cose separate, animate e inanimate, che agiscono l’una sull’altra mentre “si spostano” nello spazio vuoto e che passano da uno stato all’altro. Philip Rawson descrive il nostro modo di esperire e di misurare il tempo come una suddivisione del tempo in momenti numerabili, ciascuno dei quali è separato e astrattamente identico a tutti gli altri, a prescindere dall’unità di misura prescelta, sia essa grande o piccolissima. Nella nostra percezione lineare e unidirezionale del tempo le cose indipendenti sono l’una “causa” dell’altra. Questo punto di vista, che isola sequenze osservabili e ripetibili di eventi nel mondo materiale, è stato prezioso per sviluppare la scienza e la tecnologia. Ma ogni volta che si ha a che fare con una dimensione psicologicamente o spiritualmente più sofisticata quest’immagine dell’universo in blocchi separati finisce ben presto in frantumi.
Il punto di vista del Wyrd riconosce invece che, sebbene i concetti di cose e stati separati corrispondano a una realtà sperimentale (a esempio si esperisce una porta come qualcosa attraverso la quale accediamo a un altro spazio), il sottostante mondo del Wyrd è anche una rete ininterrotta di mutamenti e cambiamenti continui, interconnessi a tutti i livelli (una porta è anche un albero in transizione, sulla strada che lo porta a diventare infine legna da ardere).
I disegni contorti dei gioielli, con il loro intreccio apparentemente interminabile di fili d’oro, illustrano che le forze sono in moto perpetuo e sempre in relazione reciproca. L’equilibrio tra le forze è molto precario.uga attraverso i cieli, inseguiti da un branco di lupi ululanti con le fauci spalancate pronti a sbranarli. L’Albero del Mondo, l’immagine centrale intorno alla quale è raffigurato tutto il mondo, subisce un’aggressione costante, con serpi e draghi che addentano le sue radici e cervi che ne mangiano le fronde. Ma le tre Sorelle del Wyrd ristorano e rigenerano ogni mattina le radici dell’albero con un liquido potente tratto da un pozzo sacro, perché solo grazie a questo bagno incessante Yggdrasil può conservare la propria vita e la propria forza. Intanto uno scoiattolo scorazza su e giù per il tronco recando messaggi insultanti scambiati fra un’aquila, appollaiata sulla cima più alta, e le serpi che divorano le radici....................

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L'articolo è tratto dal blog :damadiavalon.blogspot.com
grazie DAMA per la disponibilità,


Bellissimo pezzo un altro tassello nella enorme quantità di conoscenze culturali di popoli ormai lontani nel tempo ma tutt'ora esistenti anche se con altre abitudini. Relativo ai nodi celtici mi permetto di citare questo sito che parla di rune ma non solo e che ho trovato particolarmente interessante oltre che direi approfondito

nodi celtici

penso che possa essere utile e piacevole anche agli altri partecipanti al forum. Posso dire con tutta tyranquillità che i nodi celtici e nordici hanno un che di ipnotico (almeno per quanto riguarda me) che mi piacerebbe imparare a ripetere...come si fa a disegnare un nodo celtico? Nessuno ha informazioni a riguardo per favore? E' un sogno che ho da tanto ma non trovo nulla a riguardo...a meno che non abbia cercato male.. :emtc113:

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shanti
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Re: GLI INTRECCI E IL WYRD

Messaggioda shanti » 21/12/2012, 16:38

Non so se conosci già questo sito. Spiega molto bene come disegnare vari nodi celtici. E' in inglese ma i disegni sono chiari.

http://www.espie-whitburn-design.com/Tutorial.html
Se cerchi "draw celtic knots" ne trovi altri. Ciao. :emtc110:
Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle.
Con la Luce di Michele nel cuore. shanti

firefox12974

Re: GLI INTRECCI E IL WYRD

Messaggioda firefox12974 » 21/12/2012, 19:09

shanti ha scritto:Non so se conosci già questo sito. Spiega molto bene come disegnare vari nodi celtici. E' in inglese ma i disegni sono chiari.

http://www.espie-whitburn-design.com/Tutorial.html
Se cerchi "draw celtic knots" ne trovi altri. Ciao. :emtc110:


Dio quanto mi piace sto forum grazie grazie per le informazioni bellissimo sito. Anche se in inglese sono capace di capirlo (per fortuna riesco a usare un po' sia francese, che spagnolo, inglese e un po' di portoghese) grazie per la dritta leggerò tutto avidamente :emtc46:


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