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La dea Brigit

Tradizioni, miti, racconti del Popolo Celtico
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La dea Brigit

Messaggioda Ospite » 14/04/2009, 13:29



Altra divinità fondamentale è Brigit, che viene in seguito canonizzata come S. Brigida.

Anch'essa triplice dea adorata nell'impero di Brigantia che includeva le Isole Britanniche, parte della Spagna e della Francia: governava con le sue due sorelle le arti curative e la produzione di manufatti.
Viene definita Brigit anche la donna saggia, che i poeti adorano poichè essa li protegge. Ha le sue origini in un periodo in cui i Celti adoravano le dee più degli dei, e in cui la conoscenza, la medicina, l'agricoltura, l'ispirazione erano appannaggio femminile.
Il sacerdozio era femminile e nel tempio di Kildare le sacerdotesse tenevano acceso un fuoco sacro come quello di Vesta a Roma.






Le sacerdotesse di Brigit venivano chiamate "le Tre Persone della Dea", "le Tre Benedette Dame di Britannia" e venivano identificate con le tre fasi della Luna.
Il numero delle sacerdotesse di Brigit nel tempio di Kildare era di 19 e rappresentava il ciclo di 19 anni che formava il Grande Anno celtico.


Brigit era più antica dell'Irlanda celtica, oltre che una derivazione della Grande Dea Protoeuropea. Uno dei suoi primi templi era "Brigeto" in Illyria (Illyria era l'antico nome della penisola balcanica, comprese Serbia, Bulgaria, Austria e Tirolo). Molto prima dell'era cristiana la dea Brigit era chiamata Juno Regina, Regina del Cielo e Tanit Dea Celeste.

Territori d'Illyria

Trovando il culto di Brigit impossibile da sradicare, la Chiesa cattolica la canonizzò chiamandola Bridget o Bride. Gli agiografi la definirono come una suora che fondò un convento a Kildare. Ma il convento era noto per i suoi miracoli paganeggianti e evidenze di riti di fertilità. Il bestiame non smagriva mai, i fiori crescevano ai piedi di Bridget, la primavera eterna regnava nella sua dimora. Gli scrittori irlandesi si rifiutarono di ridurre la loro Dea in una semplice santa e insisterono sul fatto che lei fosse la Regina del Paradiso, identificandola anche con Maria.



Preghiera di santa Brigida
(tratta dal sito dell’ordine della Sorellanza di Brigid, liberamente tradotto da Violet )

Possa la benedizione della luce
risplendere in te, luce fuori e luce dentro di te,
possa la benedetta luce del sole
brillare sopra di te e scaldare il tuo cuore con il suo bagliore
come un grande ardente fuoco, così che lo straniero possa
giungere e scaldarsi con esso, che gli è amico.
E possa la luce brillare nei tuoi occhi
Come la fiamma di una candela che luccica dalla finestra di una casa
Invitando il viandante ad entrare, riparandosi dalla tempesta.
E possa la benedizione della pioggia
scendere su di te -la soffice dolce pioggia,
possa essa cadere sul tuo spirito, così che tutti i piccoli fiori
possano sbocciare e fiorire
e diffondere la loro dolcezza nell’aria,
e possa la benedizione delle grandi piogge scendere su di te
possa essa battere sul tuo spirito e lavarlo, rendendolo candido e pulito
e lasciandolo come un lucente specchio d’acqua, dove il blu
dell’altromondo brilla con le sue stelle.
E possa la benedizione della terra
avvolgerti -la grande e rotonda terra;
possa tu essere sempre gentilmente accolto
da coloro che camminano lungo le strade che tu percorri.
Possa la terra essere soffice sotto ai tuoi piedi quando
riposi sopra di essa, stanco, alla fine del giorno
e possa essa riposare leggera su di te quando,
alla fine, ti sdraierai sotto la sua superficie.
Possa il riposo essere così leggero su di te che la tua anima
Si libri lesta fuori dal corpo
E salga in alto, libera,
sulla sua via verso il Divino. (...)
.


Tre Chiese di S. Brigit occupavano il territorio della triplice Dea chiamato Hi Many o Emania o Emain Macha, paese della Luna.

Territorio di Emain Macha

Come altre versioni della Dea celtica, Brigit era maestra delle arti marziali e protettrice dei guerrieri (o Briga). I suoi soldati vennero chiamati dai cristiani "briganti".

Brigit fu canonizzata più di una volta, accanto alla S. Brigida irlandese troviamo S. Brigida di Svezia, fondatrice di un monastero per ambo i sessi, l'Ordine dei Brigantini.
Una branca dell'antico collegio di Brigit fu la Casa Brigantina di Sion fondata nel 1420 sulle rive del Tamigi, dove fiorì fino al 1589 come centro di educazione per dame di nobile nascita.




Il Salice, in gaelico Sorcha, all’interno del Cammino Celtico, rappresenta i ritmi lunari e femminili della vita. Durante il mese del Salice si teneva la Festa del Fuoco della dea della veggenza Brigit, protettrice dei poeti, dei medici, degli artigiani, dei fabbri e degli artisti che lavoravano il bronzo.
http://www.tempiodellaninfa.net/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=103

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La dea Brigit

Messaggioda shanti » 14/04/2009, 17:11

Grazie . Mi permetto di aggiungere qualcosa.
Brigit è una Dea molto sentita e amata. Trovate altri accenni in questa stessa sezione, nel post dedicato a Imbolc.
Bellissima l'usanza delle croce di Santa Brigida...

"La croce di St. Brigid


Una delle più diffuse usanze irlandesi associate a St.Brigid è la
costruzione della “Cros Bride” (Croce di St.Brigid) che potrebbe aver
avuto origine da un simbolo solare. Non è difficile infatti scorgere in
essa la somiglianza con una svastika. Secondo alcuni, la croce
rappresenta anche la ruota dell’anno, sacra alle dee, che segna i cicli
della natura. Ci sarebbe anche una corrispondenza dei quattro bracci
della croce con i cosiddetti “quattro aspetti della dea”: la Vergine,
la Madre, la Strega e la Vecchia Saggia.

Ai tempi di St.Brigid era d’uso comune spargere giunchi sui
pavimenti delle abitazioni. La leggenda racconta che un giorno Brigid
andò a far visita ad un capo pagano di una tribù locale (secondo alcuni
addirittura suo padre Dubhtach) che si trovava nel suo letto di morte.
Quando si sedette accanto al suo letto si abbassò e raccolse alcuni
giunchi dal pavimento e li intrecciò a formare una croce. Il capo
chiese che cose stesse facendo ed ella gli parlò del significato della
croce cristiana e di come Gesù era morto per salvare tutti, compreso
lui. Egli fu vinto dall’idea che potesse essere amato così tanto e si
convertì al cristianesimo prima di morire.

La croce di St.Brigid viene tradizionalmente intrecciata nel
giorno della vigilia del giorno della sua festa e posta in casa,
solitamente sulla porta, per benedire tutti quelli che entrano o
escono, e per ottenere protezione della casa contro il fuoco e le

malattie. In alcune parti d’
Irlanda, appena dopo aver appeso la croce alla porta si dice così:

“Che la benedizione di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo sia su
questa croce, su questa casa in cui è appesa e su chiunque la vede”

Spesso una croce veniva posta nella stalla per proteggere gli
animali e per assicurare la produzione del latte. In alcuni luoghi è
diventata un simbolo di pace e benevolenza e veniva offerta come segno
di un desiderio di amicizia e riconciliazione dopo una lite.
D’altronde, uno degli appellativi di Santa Brigida è proprio “la
Portatrice di Pace”.

Secondo un’usanza, una ragazza di nome Brigid accompagnata da un
gruppo di altre ragazze porta delle croci nelle case del suo villaggio.
In ogni casa alla quale fa visita viene salutata con una benedizione in
irlandese.

La croce ha resistito di generazione in generazione, sopravvivendo a periodi di grandi persecuzioni, oppressione e fame.
Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle.
Con la Luce di Michele nel cuore. shanti

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La dea Brigit

Messaggioda shanti » 14/04/2009, 17:16

E, se volete provare a costruirla...

I materiali impiegati, secondo la tradizione, sono fili di paglia o cannucce di giunchi o vimini.
Giunchi e vimini vanno prima bagnati
per alcune ore, in modo che non possano spezzarsi quando li lavoriamo.
Non vanno lasciati in acqua per troppo tempo però, altrimenti si
rovinano. Di solito si utilizzano bastoncini o fili di circa 25-30 cm
ma non c’è una regola fissa. Dipende essenzialmente da quanto grande
vuoi che venga la croce e dall’utilizzo che ne vuoi fare. Per chiudere
le estremità occorrono 4 corde di giunchi intrecciati oppure spaghi,
nastri o anche fili di cotone da cucito. Personalmente trovo che la
raffia sia molto bella e molto adatta allo scopo: si intona bene ed è
facile da piegare e annodare. Si possono pure usare degli elastici da
coprire in seguito col filo che ci piace di più esteticamente.

Per esercitarsi
possono essere utili anche delle cannucce da bibita, magari lasciate
ancora nella carta d’imballaggio, e degli elastici per fermare le
estremità.

La tradizione vuole
anche che prima di cominciare i materiali usati debbano essere
benedetti e che durante il lavoro si recitino delle preghiere. Lascio a
te l’eventuale scelta delle benedizioni appropriate, secondo il tuo
modo di vivere la tua spiritualità.

[size=20]Metodo 1


Per questo metodo occorrono almeno 9 giunchi o fili di paglia.

Per prima cosa piega
ciascun filo o cannuccia esattamente a metà (tranne uno). Porta a
contatto le due estremità e schiaccia bene nel punto della piegatura,
in modo che il filo mantenga la piega. Questo ti faciliterà il lavoro
successivo.

1. Prendi
l’unico filo che hai lasciato non piegato e mettilo in posizione
verticale. Prendi uno di quelli piegati e mettilo in orizzontale e con
le estremità che vanno verso la tua destra.
2. Avvolgi il secondo filo attorno al primo più o meno a metà della sua lunghezza.
3. Il
secondo e il primo filo formano così un angolo retto. Ruota il tutto di
90° in senso antiorario, tenendo ben stretto il punto in cui il filo si
piega attorno a quello dritto.
4. Ora le estremità del secondo filo puntano verso l’alto
5. Prendi
un terzo filo piegato e avvolgilo attorno alle due metà del secondo
come in figura. Tieni stretto al centro e ruota ancora di 90°
6. Ora sono le estremità del terzo filo a puntare verso l’alto
7. Prendi un quarto filo piegato e procedi in modo analogo ai precedenti come in figura.

Prosegui con un secondo giro allo stesso modo con
gli altri 4 fili rimanenti. Volendo, puoi continuare con un terzo giro
con altri 4 fili e ancora con un quarto, a seconda di quanto grande
vuoi che la croce diventi.


Ricordati, mentre
lavori con una mano, di tenere sempre tutto ben stretto al centro con
l’altra mano e di tirare ogni tanto le estremità e soprattutto tieni
sempre fermo l’ultimo braccio su cui hai lavorato, altrimenti si
scioglie tutto!

Quando hai finito
l’ultima cosa da fare è fissare i bracci chiudendoli con lo spago,
sempre a cominciare dall’ultimo (quello che hai in mano). La tua Croce
di Brigid è pronta! Se è fatta di giunchi o vimini bagnati dovrai
metterla su una superficie ad asciugare. Quando sarà asciutta, potrai
anche passarci del colore o della vernice trasparente, secondo il tuo
gusto.

Metodo 2



Questo metodo
consente una maggiore stabilità alla struttura che risulta più stretta
e più difficile da sciogliere ma comporta anche qualche piccola
difficoltà in più nell’intreccio. Tutti i fili vanno piegati prima di
iniziare. Il numero di fili suggerito è di almeno 12.
1. Prendi il primo filo e ponilo in orizzontale con le estremità rivolte verso la tua destra.
2. Prendi il secondo filo e mettilo a cavallo del primo, come illustrato in figura
3. Metti il terzo filo a cavallo del secondo come nella figura
4. Metti infine il quarto filo a cavallo del terzo e fanne passare le estremità attraverso il cappio del primo.

Adesso tira tutte e quattro le
estremità per stringere il tutto e ricomincia col secondo giro. Procedi
poi col terzo ed eventualmente con altri giri. Anche con questo metodo
la croce va ruotata di 90° per ogni filo aggiunto.


Sebbene i materiali
tradizionali siano giunchi e vimini, anche altri materiali possono
essere impiegati, purchè abbiano la giusta plasticità e consistenza per
essere lavorati e per poter ottenere l’effetto voluto. Personalmente ho
trovato molto carini ad esempio i cosiddetti scoo-bee-doo, ovvero quei
fili di plastica colorata che usano i bambini intrecciandoli per fare
portachiavi, ciondoli e altri oggetti. Sono facilissimi da tagliare e
lavorare e sono già colorati, così possiamo fare anche una croce con
più colori, ad esempio con i colori che simboleggiano i quattro
elementi e i quattro vertici della ruota dell’anno: giallo per l’aria,
rosso per il fuoco, verde per la terra, blu per l’acqua. L’effetto può
essere quello di una Croce di Brigid diciamo… in versione moderna!

[/size]
da CelticPedia
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La dea Brigit

Messaggioda drago-lontra blu » 15/04/2009, 23:07

mmmmmmmmmmmmmmm................................resta solo da provare.
Ce la farò?
Ho una domanda per Alinor : perdona la mia abissale ignoranza quelle foto iniziali sono di una tomba, un tempietto ? per favore dimmi qualcosa di più,sono bellissime...... abbracci
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La dea Brigit

Messaggioda Ospite » 16/04/2009, 7:22

Nessuna ignoranza, soltanto grande piacere di approfondire insieme!!
Le foto suggestive e ricche di energia, che ti piacciono tanto, (e devo dire che le ho scelte proprio perché piacevano molto anche a me), si riferiscono proprio al tempio irlandese di Kildare, dedicato a S. Brigida (ma in origine alla dea Brigit)...
Stupende vero?
Chissà...prima o poi...un bel viaggio insieme da quelle parti!

Approfondimento sul tempio di Kildare


Come ci narra Giraldus Cambrensis, che visitò e vide con i suoi occhi la florida abbazia, le suore vigilavano sul fuoco a cicli di venti giorni, ognuna nella sua notte. Brigida stessa se ne occupava la ventesima notte e questa tradizione venne mantenuta anche dopo la sua morte, che avvenne nel 523 d. C. circa. Le suore rimasero sempre diciannove, e nella ventesima notte esse ponevano i ceppi nel fuoco e si rivolgevano alla santa, dicendo “Brigid, custodisci il tuo fuoco, questa è la tua notte”. E il fuoco mai venne trovato estinto, così come la cenere mai si accumulò e mai vi fu bisogno di ripulirla.
Si può pensare che la notte della veglia della Fiamma Sacra fosse per le suore un momento di profonda consapevolezza e avvolgente magia. Nella loro silenziosa solitudine, esse si spogliavano simbolicamente delle vesti, deponevano tutte le impercettibili maschere, e il loro cuore, la loro mente e i loro occhi divenivano limpidi come la pura acqua sorgente. Nulla poteva distrarle dalla comunione con la fiamma divina, perché anche solo la sua vicinanza era sublime benedizione, tiepido incanto, indescrivibile bellezza, e rendeva sacro ogni minuto passato in sua presenza, ogni respiro odoroso di fumo e dolci resine.
Alimentare il fuoco esteriore poteva significare nutrire anche quello interiore, e la vicinanza ad un focolare magico poteva portare una Conoscenza che le parole e l’apprendimento consueto non potevano certamente donare. Una Conoscenza che faceva percepire l’armonia dell’Anima e il suo essere piccola parte della Madre primigenia, come una sua amorevole figlia.
Solo le donne potevano vegliare sul fuoco, solo a loro era permesso superare il cerchio di vimini che lo circondava, per nutrirlo di legna, probabilmente di quercia, e per soffiare delicatamente su di esso con i mantici.


La vita della Fiamma di Brigid



- 480 d.C. circa: la fiamma fu accesa a Kildare da santa Brigida, o da chi la rappresentava, e dalle sue sorelle, e per quasi seicento anni essa bruciò, perennemente, senza mai spegnersi;

- 1220 d.C.: nel tentativo di soffocare le tradizioni pagane sopravvissute nel Cristianesimo celtico di santa Brigida, il vescovo Henry di Dublino fece spirare il sacro fuoco e l’abbazia di Kildare fu saccheggiata e profanata. La fiamma fu comunque riaccesa e ritornò a bruciare;

- 1600 d.C. circa: durante la Riforma e il conseguente scioglimento dei monasteri la fiamma fu fatta spegnere dall’arcivescovo di Dublino George Browne e rimase spenta per molto tempo;

- 1993: la fiamma fu nuovamente accesa dalla prima delle Suore di santa Brigida a Kildare, in un grande cero presso il Solas Bhride, un piccolo centro di spiritualità celtica nato a Kildare nel 1992;

- 2006: il fuoco di Brigid è stato riacceso ufficialmente in una importante cerimonia dalla presidentessa d’Irlanda ed ora arde in una scultura a forma di fiaccola, avvolta da foglie di quercia. Coloro che visitano Kildare e le graziose suore di santa Brigida possono vedere il cero acceso dal fuoco di Brigid, che esse portano sempre con sé durante le loro preghiere, e possono portarne via una piccola fiammella, accendendo da esso una candela e custodendola con amore e costanza.

- Ogni anno, il 1 Febbraio, durante la festa di Imbolc, che anche oggi rappresenta la festa di Brigid, un piccolo fuoco viene acceso per i rituali di santa Brigida nell’antico tempio di fuoco, a Kildare.

http://www.tempiodellaninfa.net/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=103

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La dea Brigit

Messaggioda drago-lontra blu » 16/04/2009, 13:32

UN RACCONTO EMOZIONANTE E SUGGESTIVO CHE NON CONOSCEVO ALINOR
.QUANTO MI PIACEREBBE POTER AVERE UNA FIAMMELLA DI QUEL FUOCO.....

E QUELLE FOTO NON RIESCO A SMETTERE DI GUARDARLE.

GRAZIE. UN ABBRACCIO.

abbracci cuore pulsante abbracci
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Messaggioda Ospite » 22/01/2011, 17:24

Salve a tutti, sono Violet, del sito Il Tempio della Ninfa. Vorrei gentilmente far notare che son stati qui incollati dei pezzi senza autorizzazione scritta provenienti dal mio studio su Brigida, che è coperto da copyright.
La preghiera dell'ordine delle Brigidine in Irlanda è stata liberamente tradotta da me (e fra parentesi c'era infatti la dicitura "tradotta liberamente da Violet" che è stata astutamente cancellata...) mentre tutto il messaggio sulle notizie riportate da Giraldo Cambrense che contiene anche le date degli spegnimenti della fiamma è totalmente copiato.
Vi chiederei per favore di fare attenzione con i pezzi pubblicati da altri autori e di citare sempre le fonti dopo aver chiesto il permesso di pubblicazione.
Il link esatto delle citazioni è questo: http://www.tempiodellaninfa.net/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=103
Se citate l'autrice, ovvero "Violet", questo link e la data di pubblicazione (10 ottobre 2007) come fonte per me non c'è problema nel lasciarvi i miei pezzi e le mie traduzioni.
Mi raccomando, nel rispetto degli autori, citate SEMPRE autore e fonte, perché non tutti sono pacifici e certi potrebbero passare direttamente a far valere i diritti di copyright.
Vi ringrazio e mi fa molto piacere che i miei pezzi vi siano piaciuti.

Violet
Il Tempio della Ninfa

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La dea Brigit

Messaggioda shanti » 22/01/2011, 18:03

Gentile utente Violetta, grazie per essersi iscritta per farci notare la nostra mancanza. Spesso abbiamo chiesto di citare le fonti ma a volte sfugge e a volte i pezzi vengono presi da altri siti che a loro volta li hanno riportati senza citare la fonte. Nessuno qui fa le cose "astutamente". Siamo sulle via dello Spirito e non c'è nè competizione, nè desiderio di appropriarsi di cose non nostre per enfatizzare il nostro ego. Parlo per gli amici che sono iscritti e condividono con noi l'amore e l'armonia di Città di Luce.
Se gentilmente ci segnala quali sono i pezzi che provengono da lei, provvederemo a eliminarli.
Nel caso di questi articoli ci scusiamo per l'utente che li ha messi e che ora non fa più parte di questo forum. Mi auguro che non abbia citato la fonte per una disattenzione.
Grazie, gli amministratori del forum.
Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle.
Con la Luce di Michele nel cuore. shanti

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La dea Brigit

Messaggioda Ospite » 22/01/2011, 18:37

Sono felice della vostra gentilezza, purtroppo cose simili mi sono già successe ma la risposta che ho ricevuto al tempo era stata davvero maleducata... per questo mi sono posta in modo un po' severo... non si sa mai chi si ha di fronte :)
Non so come funzioni il vostro forum, quindi non avevo visto che l'utente non era più registrato.
Se volete tenere i pezzi, come dicevo, a me non dispiace affatto, l'importante è citare la fonte e l'autrice.
In caso contrario i pezzi - ma non vorrei mai rovinare la vostra ricerca privandovi di parti che avevate raccolto - i pezzi sono la preghiera a Brigid della Sorellanza di Brigid in Irlanda, la cui parentesi sottostante il titolo diceva "(tratta dal sito dell’ordine della Sorellanza di Brigid e liberamente tradotta da Violet)" (qui la seconda parte era stata cancellata); e poi tutto il messaggio che inizia così: "Come ci narra Giraldus Cambrensis, che visitò e vide con i suoi occhi la florida abbazia, le suore vigilavano sul fuoco a cicli di venti giorni, ognuna nella sua notte. Brigida stessa se ne occupava la ventesima notte e questa tradizione venne mantenuta anche dopo la sua morte, che avvenne nel 523 d. C. circa (...)", che troverete compreso infatti nel link che vi ho citato prima.
Basta comunque correggere la prima parentesi, citando la parte cancellata e mettendo il link al sito, e citare autrice e link nel messaggio su Giraldo Cambrense.
Non appena avrete scelto come procedere ovviamente cancellate pure questi miei messaggi, che non sono più necessari.
Vi ringrazio e buona ricerca :)
Violet


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La dea Brigit

Messaggioda shanti » 22/01/2011, 18:51

Sono stati aggiunti i link, in modo da eliminare ogni dubbio sull'autore dei pezzi.
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