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Boto cor de rosa

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shanti
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Boto cor de rosa

Messaggioda shanti » 24/10/2014, 17:32

Oggi, grazie a Mariana, una splendida creatura brasiliana, ho scoperto che esiste una specie di delfino che proprio non sapevo esistesse e che mi ha incantata. Una specie di rara bellezza, il Boto cor de rosa. il delfino rosa!
Vive nel Rio delle Amazzoni. E c'è anche una leggenda che Mariana mi ha raccontato, la trovate nel secondo articolo.

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Progetto Delfino Rosa - Brasile

Il delfino rosa amazzonico (Inia geoffrensis) è una specie ad altissimo rischio di estinzione e per questo protetta a livello internazionale. Questi straordinari cetacei d'acqua dolce abitano i fiumi del bacino amazzonico e sono una specie chiave dell’ecosistema tropicale. In Amazzonia il delfino rosa è protagonista di numerose leggende e credenze popolari. Grazie a queste è stato rispettato e protetto per secoli dalle popolazioni indigene della foresta, che attribuiscono a questi animali poteri benefici e sovrannaturali. Nonostante gli sforzi dei nativi, oggi purtroppo, la sopravvivenza di questa specie è fortemente minacciata dalla deforestazione, dall’inquinamento dei fiumi, dalla pesca illegale e dal bracconaggio indiscriminato.
Tra gli ultimi rifugi dei delfini rosa c’è la Riserva Naturale Xixuaú - Luogo Incantato: una vasta area di foresta tropicale primaria situata nel cuore dell’Amazzonia brasiliana, nello stato di Roraima, 500 km a nord di Manaus. La riserva è gestita in maniera autonoma e volontaria dai nativi Caboclos, che oltre 20 anni fa si sono uniti e hanno dato vita all’Associazione Amazônia, un’organizzazione ambientalista no profit che opera per preservare la foresta e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni tradizionali. Proprio a questo scopo, gli indigeni lottano ogni giorno per difendere la loro terra, monitorando il territorio, proibendo l’accesso a bracconieri e pescherecci illegali, ostacolando le imprese di legname, preservando l’ecosistema e le numerose specie animali e vegetali che vi abitano, tra cui i delfini rosa.

(da forplanet.org.)


AMAZZONIA
In cerca del delfino rosa

65 milioni di anni fa i Platanistidi, gli attuali delfini di fiume, abitavano la Tetide, un immenso mare tropicale che ricopriva continenti oggi emersi. Se ne andavano tra le onde tranquilli, saltando qua e là fuori dall’acqua, proprio come fanno i delfini di mare appunto.

Ma un giorno il mare si ritirò e dagli abissi emersero le terre. I sopravvissuti della famiglia Platanistidae, che un tempo era molto estesa, furono gli unici che riuscirono ad adattarsi alla difficile vita di fiume. Oggi comprendono solo 4 generi: il Lipotes in Cina, la Platanista in India, l’Inia e la Pontoporia in Brasile.

L’Inia geoffrensis vive nel Rio delle Amazzoni. Ad una conferenza, ascoltando il Professor Giorgio Pilleri, uno scienziato di fama internazionale esperto di delfini d’acqua dolce, rimasi affascinata quando capii che il “boto” era un delfino di colore rosa e dalle strane sembianze.

Decisi di recarmi in Amazzonia per incontrare quel misterioso animale. Ma prima di incontrarlo avrei dovuto superare mille ostacoli per organizzare la spedizione che avevo in mente....! Come sempre, l’idea di partire nasceva unicamente da un mio bizzarro desiderio, dalla mia insaziabile curiosità.

Ero a Manaus da più di tre mesi. Avevo soldi sufficienti appena alla mia sopravvivenza. Non potevo certo pagare barca, equipaggio, benzina, cibo, pescatori capaci di indicarmi i luoghi adatti alla ricerca, attrezzatura per la creazione di una baia naturale dove avremmo trattenuto un esemplare di delfino per pochi giorni, elicottero per poter realizzare le foto aeree indispensabili per pubblicare gli articoli che avrei scritto al mio ritorno in Italia.

Alla spedizione avrebbero partecipato almeno 15 persone. A quei tempi non appartenevo a nessuna organizzazione che avrebbe potuto aiutarmi economicamente. Avrei dovuto provvedere da sola ad ogni cosa pur non sapendo nulla della navigazione sul fiume... Ed il Rio delle Amazzoni non era proprio un fiume qualunque!

Riuscii ad ottenere tutto ciò di cui avevo bisogno ricorrendo ad una speciale forma di baratto... Quindi, trascorso più di un mese, finalmente un giorno mi ritrovai in acqua a nuotare con “Legal”, il delfino rosa che avevamo confinato in una delle bellissime baie del Rio Tapajos. Vi sarebbe rimasto per ben 18 giorni e avremmo studiato le particolarità che lo distinguono dai delfini di mare.

Un pomeriggio afferrai delicatamente la sua pinna dorsale e con il braccio sinistro lo avvolsi sotto la pancia. Diede un colpo di coda e partì. Rilassai il mio corpo, chiusi gli occhi e facendo leva sui soli punti di contatto che avevo, stando ben attenta alla pinne pettorali, mi persi nei giochi del suo flessuoso ondeggiare...

Poi, i ricercatori dell’Istituto Nazionale delle Ricerche dell’Amazzonia che si erano preoccupati di marcarlo per poter realizzare un censimento, lo avrebbero restituito al grande fiume... Al tramonto, lentamente, la sua piccola sagoma, vinta la linea dell’orizzonte, scomparve.
In Brasile il delfino del Rio delle Amazzoni è diventato famoso non solo per il colore della sua pelle, ma soprattutto per una curiosa leggenda originata anticamente tra gli indiani della foresta. Con il passare degli anni la storia ha subito molti cambiamenti. Oggi la gente dell’Amazzonia racconta che...

“....di sera, il “boto,” si trasforma in un uomo bellissimo che indossa un cappello nero ed è vestito tutto di bianco. Lo si incontra sempre alle feste: le donne, vittime del suo fascino incantato, si innamorano perdutamente di lui e ne restano gravide. Poi, questo essere magico, torna ad essere un delfino e misteriosamente scompare”.

Molti credono realmente al racconto, ma altri lo utilizzano come stratagemma per giustificare le “scappatelle” extraconiugali: “E’ stato il delfino! E’ colpa sua... è lui che una notte mi ha dato questo figlio!” - dicono spesso le donne ai mariti -. Se sono fortunate, tutto va per il meglio ed il neonato diventa uno della famiglia.

Ma in Amazzonia, grazie alla leggenda, in fondo, in fondo, tutti hanno un po' paura dello strano animale rosa: lo rispettano, lo temono e ne stanno lontani. Di conseguenza il delfino d’acqua dolce del Rio delle Amazzoni non viene cacciato come accade in India e in Cina: in questi Paesi, oggi, il mammifero acquatico rischia l’estinzione. http://www.liviamonami.com/conferenze_amazzonia.html
Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle.
Con la Luce di Michele nel cuore. shanti

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Astrid
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Re: Boto cor de rosa

Messaggioda Astrid » 25/10/2014, 10:33

Che creature particolari ..
sono sempre animali meravigliosi, da tutelare e rispettare assolutamente anche se vederli in questo colore mi fa proprio strano e c'è qualcosa di me che li preferisce nel loro colore azzurrino grigio ...
sembrano ..quasi umani ...

La storia tocca il cuore ... ed è davvero emozionante ... anche solo immaginare di poter nuotare vicino a loro... questo si che l'ho sognato spesso..
La leggenda è veramente carina .. :emtc10: :emtc10: :emtc10:

Veramente la natura non finisce mai di stupirci !!!

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Mary
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Re: Boto cor de rosa

Messaggioda Mary » 25/10/2014, 18:20

che meraviglia!!!! mai avuto conoscenza di questa specie di delfini!!!!
Tifiamo per loro, per la loro sopravvivenza!!!!! sappiamo quanto siano preziose queste creature!!!!

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mariposa azul
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Re: Boto cor de rosa

Messaggioda mariposa azul » 26/10/2014, 9:38

Che splendida creatura, sembra uscita da un racconto fantastico! Bella anche la leggenda, ci ritrovo molte affinità con storie raccontate in tutto il mondo sull'origine divina di alcune persone...ogni riferimento.... :emtc9:
Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.”
RICHARD BACH


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