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Avalon

Tradizioni, miti, racconti del Popolo Celtico
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shanti
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Avalon

Messaggioda shanti » 30/07/2009, 12:24

Secondo la tradizione celtica, in mezzo all'oceano Atlantico è situata un'isola chiamata Avalon, dove dimorano le anime dei morti.
Si racconta che nell'isola regni l'eterna primavera e attorno ad essa il mare sia perennemente calmo.
Foreste lussureggianti solcate da lenti fiumi la ricoprono per vasto tratto e in questo luogo di delizie, dove non esiste il dolore, ma regna l'uguaglianza, s'aggirano le anime dei trapassati.

Vi abita un solo essere vivente ed è il mitico re Artù, che quando l'ora verrà, lascerà l'isola per tornare in Bretagna a sollevare il suo popolo e vendicarsi dei suoi nemici.
Ancor'oggi si crede in Bretagna che le anime dei morti s'involino una volta all'anno verso l'isola per stringersi al re e testimoniargli la loro fedeltà
e la zona da cui son destinati a partire è la Baia dei Trapassati, dove vivono i più ardimentosi pescatori del mondo.

Una volta all'anno, il giorno dei morti, tutti i pescatori del borgo se ne stanno rinchiusi nelle proprie case aspettando la chiamata del predestinato per il viaggio,
finché ad una porta qualcuno batte tre colpi.
Il prescelto scende alla spiaggia, spinge la barca in acqua e comincia a remare, tanto sa che non gli accadrà nulla di male.
Il vogatore non vede nessuno ma la barca si fa sempre più pesante e si cominciano a sentire voci, sussurri, sospiri.
Egli non smette di remare, mentre il cielo s'imbianca.

Poi d'un tratto la barca ridiventa leggera, le voci e i gemiti cessano, mentre un canto sembra giungere da lontano.
E mentre il sole si disegna all'orizzonte, l'isola appare splendente sul mare.
La barca allora scivola via leggera per poi fermarsi, mentre un nastro luminoso si leva da essa.
Sono le anime dei trapassati che raggiungono Avalon verso la pace eterna e il vogatore saluta gli spiriti dei suoi padri e volge indietro la prua per tornare al mondo dei vivi.

Like a Star @ heaven

Ho visto la Baia dei trapassati da uno dei posti che amo di più in Bretagna, Pointe du Raz.
E' un luogo suggestivo, battuto dalle onde e dal vento, selvaggio. Gli unici suoni sono il canto del Mare e la voce dei gabbiani.


Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle.
Con la Luce di Michele nel cuore. shanti

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shanti
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Avalon

Messaggioda shanti » 30/07/2009, 22:59

Questa è la baia dei trapassati da cui partiva la barca per Avalon




e questa è la splendida Pointe du Raz, uno dei posti che amo di più al mondo.

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mariposa azul
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Avalon

Messaggioda mariposa azul » 30/07/2009, 23:33

Che curiosi questi sincronismi!! Proprio ieri notte, come faccio a volte, mi son messa a fare ricerche "libere" su Internet. Sento un impulso che mi spinge a fare queste ricerche: in genere parto da un nome e approdo sempre a qualcosa che mi interessa...stavolta ho digitato mirmione e la ricerca mi ha condotto ad uno scrittore medioevale fiammingo Jacob van Maerlant, vissuto tra il 1200 e il 1300. Vado su Wikipedia e leggo:
"..Jacob scrisse anche tre opere arturiane: Torec, che si è conservato nell'imponente compilazione Lancillotto, e due romanzi cavallereschi, Historie van den Grale e Boec van Merline, che sono ispirati alle opere di Robert de Boron e raccontano la storia di Giuseppe di Arimatea e di Merlino."
Molte cose mi legano a Merlino, per cui continuo la ricerca ed ecco che trovo la storia di Merlino, della Dama del lago e di Avalon. Che dire Shanti? Ambedue avevamo Merlino per la capa, io stanotte e tu oggi. Ho ricercato i libri che avevo, ho scaricato informazioni da vari siti e ho infilato tutto in valigia. Domani finalmente parto per le meritate vacanze. Al mio ritorno scriverò qualcosa su quello che leggerò. Sono convinta che non a caso la ricerca di ieri notte mi ha potrato a questo. Lo scoprirò e so che mi sarà utile come tutte le altre volte in cui ho compiuto queste ricerche. A proposito, molti anni fa quando vivevo ancora nella beata ignoranza, lessi Le nebbie di Avalon. Allora non seppi spiegarmi perché questo libro mi attirasse così tanto e perché mi immersi totalmente nella sua lettura. Veramente non mi è chiaro nemmeno ora...lo scoprirò. Mi piacerebbe tanto rileggerlo ma non è più tra i miei libri, forse l'ho prestato, ma so che un giorno o l'altro lo rileggerò. Un abbaccione Shanti a te e a tutta la chat, vi leggo appena posso anche se non sempre riesco a scrivere. Arrivederci al mio ritorno

abbracci abbracci abbracci abbracci abbracci
Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.”
RICHARD BACH

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Avalon

Messaggioda shanti » 31/07/2009, 10:39

Anche a me piacerebbe leggerlo. non l'ho mai avuto tra le mani. Ciao, fai un tuffo anche per me.

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Avalon

Messaggioda drago-lontra blu » 13/03/2011, 11:18

il mito continua.....
LA MITICA AVALON


legata al miti arturiano é l’isola di Avalon, mitico luogo da dove
provennero i Thuatha de Danann e ove, secondo la leggenda fu seppellito il primo
Artù.
Il nome Avallon deriva dal cimrico AFAL cioé pomo. La figura del pomo, e quindi
del legame agricolo fa parte di tutta una simbologia dell’isola che la lega così di
diritto al culto lunare altrimenti poi detto della dea Madre.
Avalon dunque significa "terra dei pomi", ma il nome Avalon riporta da vicino a
Ablem\Belem che sarebbe l’equivalente celtico di Apollo e quindi ritroviamo anche
qui il dualismo Terra-Sole di cui abbiamo già parlato. Un altro nome di Avalon era
la "terra degli immortali" O, detta anche Tir na n’-og , "paese della giovinezza".
Sempre secondo le leggende celtiche simbolo della terra iperborea é anche l’
ALBERO D’ARGENTO CHE RECA IL SOLE ALL’ESTREMITÀ ( e il simbolo é
facilmente riconducibile al culto lunare il cui metallo é proprio l’argento) LA
FONTANA DELLA GIOVINEZZA e LA COPPA ( ovviamente legata al simbolismo
tellurico).
Éda Avalon che provengono i Thuatha de Danann , letteralmente "la stirpe della
dea Dana " , detta anche ANA la quale non solo é madre ma é anche nutrice
invisibile.
Potrebbe essere un caso se la madre della Madonna, spesso scambiata con una
vergine nera , si chiama proprio ANNA? Quindi da tradizioni iperboriche il nome
Anna é simbolo di Madre.
Il legame tra Avalon e le terre iperboree dei miti greci é notevole, infatti secondo i
miti greci nelle terre iperboriche avevano soggiornato sia Apollo che Artemide, e
quindi anche nelle terre iperboriche ritroviamo il ricordo del culto lunare-solare e
del dualismo uomo-donna , terra-sole….
Le terre iperboree erano posizionate per i greci nelle vicinanze del polo nord, come
del resto il Giardino delle Esperidi. Molti eroi si recarono in siffatto luogo alla
ricerca, guarda un po’, delle mele d’oro, che non fanno altro che ricordare la
"terra dei pomi" cioè ancora Avalon. Molti furono gli eroi che tentarono di
raggiungere questo mitico luogo, tra loro Eracle riesce ad accedere al giardino
poiché immortale , e non a caso un’altra dizione di Avalon é quella di "terra degli
immortali", qui il nostro erode deve lottare contro tritone e per passare indenne
attraverso l’oceano usa la COPPA DEL SOLE (altro riferimento ai miti celtici).
Custode del giardino e dell’albero delle mele d’oro é il serpente Ladone, secondo
alcune versioni Eracle uccide il serpente. Abbiamo già esaminato la profonda
simbologia dell’uccisione del serpente o del drago da parte di Thot, San Michele e
numerosi altri santi…essa non rappresenta altro che la conquista della
conoscenza e il saper domare le potenti energie telluriche.
Ma un mito simile lo ritroviamo anche in oriente, con Alessandro Magno , egli
raggiunge il famoso regno di Prete Gianni ,ove "crescono gli alberi del sole e della
luna", dizione che ricorda da vicino l’albero d’argento con il sole in sommità di
Avalon e non solo, perché anche nel regno di Prete Gianni é presente una fonte
della giovinezza, , le cui acque ridonavano gioventù e vigore, lo stesso Prete
Gianni vi si sarebbe immerso più volte raggiungendo la rispettabile età di
cinquecentosessantadue anni.
Così cercando abbiamo risolto un altro enigma ,un enigma racchiuso tra le mura
di Castel del monte.
Infatti ricordiamo il bassorilievo fortemente voluto da Federico II a che
rappresenta una scena di caccia il cui protagonista é proprio Alessandro Magno,
bene esso rappresenta proprio la "cerca di Avalon" mitico luogo da ove proviene il

Graal e la religione primordiale!


tratto da :http://www.slowmind.net/colombo_net/romanazzi.pdf
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mariposa azul
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Avalon

Messaggioda mariposa azul » 13/03/2011, 11:56

Qui ti dico GRAZIE in lettere maiuscole!! Hai aggiunto un nuovo tassello alla mia ricerca personale....non ho parole...questa ricerca era stata ripresa e da me abbandonata alla fine di luglio del 2009, come leggo qui e non ricordavo più.
Ora mi hai dato modo di comprendere altro...tutto torna senza affaticarsi e sapendo aspettare il momento giusto.
Shanti e Drago...accoppiata vincente!!! Vi voglio bene
pulzelle pulzelle
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