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Arriva Samhain

Tradizioni, miti, racconti del Popolo Celtico
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shanti
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Arriva Samhain

Messaggioda shanti » 24/10/2009, 13:14


Samhain


Per propiziarsi la divinità per l'anno nuovo e ringraziarla dei raccolti dell'anno passato, i druidi celebravano il Samhain, o "fine dell'estate" (da sam, "fine", e fuin, "estate"). Durava tre
giorni (a partire dal tramonto del 31 ottobre) e segnava la fine dell'estate e l'inizio dell'inverno. Uno fra i simboli più importanti era il fuoco: i partecipanti dovevano oltrepassare con un salto i falò sacri accesi, per fortificarsi e purificarsi, e fuggire quando erano spenti (in origine chi non riusciva a saltare o cadeva durante la fuga veniva sacrificato per cancellare il male accumulato durante l'anno.

In base al rituale del fuoco, i focolari domestici andavano spenti all'inizio della festa, cioè al tramonto dell'ultimo giorno di ottobre.
Spegnerli serviva a far apparire le case disabitate e a ingannare gli spiriti avversi, che la prima notte tornavano sulla terra per impossessarsi dei corpi dei vivi e vendicarsi dei torti subiti.
Per blandire le Dame Bianche, fate spodestate della loro terra che durante il Samhain vagavano per catturare gli uomini e intrappolarli nei loro tumuli, le donne lasciavano dei manicaretti sulle soglie delle case.

I Druidi
Sacerdoti della religione celtica, da dru, "molto", e wid, "vedere", dunque "molto veggenti"; o da dru, "molto", e vidu, "albero", quindi "uomini albero" per l'usanza di celebrare riti sacri nelle radure

La festa di halloween

Il popolo dei Celti, che viveva in Irlanda, alla fine di ottobre celebrava l'arrivo dell'inverno con una festa chiamata "All Hallow even", cioè la vigilia di tutti i Santi. Si accendevano fuochi attorno ai quali tutti danzavano, indossando maschere per spaventare le streghe.
In ricordo di quell'antica festa, ancora oggi si festeggia Halloween la notte del 31 ottobre; in questa notte i bambini solitamente si mascherano e bussano alle porte delle case, dicendo: "Trick or treat", cioè "dolcetto o scherzetto". Chi apre la porta offre loro biscotti e caramelle.
Il giorno dopo Halloween è Ognissanti, cioè la festa di tutti i Santi. Simbolo di Halloween sono le zucche con dentro una candela: la loro luce serve a tenere lontani gli spiriti della notte


Leggenda irlandese

Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub. Stava per cadere nelle sue mani, quando riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto la sua anima in cambio di un'ultima bevuta.
Il Diavolo, così, si trasformò in una monetina da sei pence per pagare l'oste e Jack fu abbastanza veloce da riuscire ad intascarsela. Poiché, poi, possedeva anche una croce d'argento, il Diavolo non riuscì più a tornare alla sua forma originaria. Jack, allora, stipulò un nuovo patto col Diavolo, e cioè che lo avrebbe lasciato andare purché questi, per almeno 10 anni, non tornasse a reclamare la sua anima. Il Diavolo accettò.
Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì a sottrarsi al potere del principe delle tenebre e a fargli promettere che non lo avrebbe cercato mai più. Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, non poté far altro
che accettare.
Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso al Regno dei Cieli e fu costretto a bussare alle Porte dell'Inferno; il Diavolo, però, che aveva promesso che non lo avrebbe cercato, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone ardente.
Jack se ne servì per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto una rapa che stava mangiando.
Da allora Jack vaga con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome JACK O' LANTERN, Jack e la sua Lanterna) ed è il simbolo delle anime dannate ed errabonde. Quando gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro paese e si diressero in America, portarono con sé questa leggenda e, poiché le rape non sono in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche.
Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all'interno, è forse il simbolo più famoso di Halloween.



Trick or treat
Smell my feet
Give me something to eat
Non too big, not too small








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Arriva Samhain

Messaggioda shanti » 24/10/2009, 13:15

Samhain celtico


Con Beltain è la festa più importante. In queste due feste si pensava che le porte del annwn (regno degli spiriti) e sidhe (regno delle fate) fossero aperte.
A Samhain si celebrava il Capodanno celtico, e poichè il freddo era dominio di Cailleach, i rituali riguardavano il mondo degli antenati, attraverso divinazione e narrazione di storie.
A Samhain (sam + fuin =" fine dell'estate" ma usato nell'accezione di "riunione") ogni fuoco viene spento e riacceso solo il giorno successivo.
In verità non esistono testimonianze archeologiche o letterarie per poter affermare esattamente se Samhain indicasse solamente un periodo dell'anno o fosse una divinità. A favore della prima ipotesi vi è il fatto che esistevano altre divinità celtiche con un ruolo simile: per esempio per i Britanni il Dio della Morte era Gwynn ap Nudd, per i Gallesi Arawn, ma gli Irlandesi pare che non avessero tale divinità.
In questo giorno, spiriti e creature fatate invitano i mortali a trascorrere insieme un anno sulla collina delle delizie insieme a loro; in senso inverso agiscono i druidi, che scrivono messaggi per i defunti e li affidano al fuoco. Con il cibo e le bevande dell'aldilà, vino, birra e idromele, si banchetta per tutta la durata della festa, che si svolge da un minimo di 3 giorni a un massimo di 6 settimane, fra riunioni, battaglie, profezie, incantesimi e sacrifici rituali, in onore del dio della fertilità Dagda e della sua sposa Morrighan.
Nel racconto celtico "The Wasting Sickness of Cuchulainn" ("La Devastante Malattia di Cuchulainn"), la festa del Samhain viene celebrata per un totale di 7 giorni, di cui 3 antecedenti e 3 successivi alla notte di festa.



Una leggenda irlandese riferisce che tutte le persone morte l'anno precedente tornassero sulla terra in cerca di nuovi corpi da possedere per l'anno prossimo venturo. Così nei villaggi si spegnava ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni soggiornassero nel villaggio: il rito consisteva appunto nello spegnere il Fuoco Sacro sull'altare e riaccendere il Nuovo Fuoco il mattino seguente. Questo simbolizzava l'arrivo del Nuovo Anno. Quando il mattino giungeva, i Druidi portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvedeva a riaccendere il focolare domestico. Probabilmente la migliore spiegazione del motivo che spingeva i Celti a spegnere il fuoco non era quello di scoraggiare gli spiriti maligni, bensì questa usanza nasceva dal fatto che tutte le tribù celtiche dovevano riaccendere il fuoco da una sorgente comune, il Sacro Fuoco Druidico che era lasciato bruciare nel Mezzo dell'Irlanda a Usinach (secondo altre fonti a Tlachtga,a 12 miglia dalla sacra collina di Tara).
Le bestie venivano radunate e rinchiuse in recinti per svernare Ciascun gruppo di famiglie (clan) si recava in un villaggio più piccolo e riparato per svernare. Il villaggio vero e proprio si separava, e si sarebbe riunito solo a Beltain. Il clima era sfavorevole a qualsiasi festa pubblica, e per di più nella notte di Samhain i morti e gli spiriti tornavano sulla terra. Nessuno osava avventurarsi fuori dalla propria abitazione. Non c'erano dunque rituali comunitari o feste gaudenti pubbliche (notturne) come invece spesso si è portati a credere. Solo i druidi si riunivano nelle antiche radure delle Selve Sacre o fra i megaliti sparsi lungo i ley, le linee in cui scorreva l'energia della Terra, e lì celebravano solennemente l'Inizio del Nuovo Anno.

Ma vi sono altre usanze di cui parlano fiabe e leggende.
La tradizione popolare riferisce che la notte di Samhain si praticavano dei riti divinatori che riguardavano previsione del tempo, matrimoni e la fortuna per l'anno venturo.
Vi erano due riti: quello dell'immersione delle mele e quello dello sbucciare la mela.
L'immersione delle mele era una divinazione per un matrimonio: la prima persona che mordeva una mela si sarebbe sposata l'anno seguente.
Sbucciare la mela era una divinazione sulla durata della vita. Più lungo era il pezzo di mela sbucciato senza romperlo, più lunga sarebbe stata la vita di chi la sbucciava.
In Scozia la notte di Samhain le persone seppellivano delle pietre nella terra e vengono ricoperte di cenere e vengono lasciate indisturbate. Al mattino se una pietra era stata smossa, significava che la persona che l'aveva seppellita sarebbe morta entro la fine dell'anno.

In Irlanda è tipico, in tutte le famiglie, preparare il cosiddetto colcannon, piatto tipico di questa ricorrenza. Il nome deriva dall'irlandese e significa "cavolo chiazzato": è una ricetta fatta con purè di patate, cavolo tritato e cipolla, servito caldo con molto burro. Solitamente al suo interno si nascondeva una moneta ed il fortunato che la trovava aveva il privilegio di poterla tenere.

Come accadde con gli elementi 'pagani' del cristianesimo, anche alcune feste celtiche passarono nella cultura cristiana, dopo che i romani sottomisero i Celti, e quando, più tardi, la Roma cattolica cercò di convertire i celti pagani. Divenne però chiaro alla Chiesa che i Celti, nonostante la loro apparente sottomissione alla cultura cristiana, continuavano ad aderire testardamente ad alcuni elementi del loro vecchio credo.
Cosi', all'incirca nel settimo secolo A.C., la Chiesa spostò il giorno di Ognissanti, una festa che onorava il martirio dei primi cristiani, da maggio al primo novembre, in modo da unirla agli antichi rituali druidici del 31 ottobre. Non solo, la Chiesa assegnò anche dei nuovi significati cristiani a molti dei simboli residui associati al Samhain. Nel decimo secolo A.C., si consolidò così la tradizione di celebrare il giorno di Ognissanti durante i riti di inizio dell'autunno. In questa giornata si onoravano tutti gli antenati, non solo i primi santi cristiani, rinforzando così l'associazione con le celebrazioni celtiche di una stagione dell'anno infestata dagli spiriti. Con il passare del tempo questi spiriti, che una volta venivano ritenuti selvaggi e potenti, assunsero un connotato nettamente diabolico e malvagio. La chiesa affermava infatti che gli dei e le dee e tutti gli altri esseri soprannaturali delle religioni antiche fossero di impronta diabolica, che le forze spirituali con cui le persone venivano in contatto erano vere, ma che costituivano delle manifestazioni del diavolo, principe della beffa, che conduceva l'uomo verso l'adorazione di falsi idoli. Così, durante le celebrazioni per Halloween, apparvero rappresentazioni di fantasmi, scheletri, simboli della morte, del diavolo e di altre creature maligne, come le streghe.



Celebrare Samhain


In questo periodo cominciano gli oscuri, freddi giorni invernali.
Nelle campagne c'è poco lavoro da fare, le foglie cadono dagli alberi e i giorni si accorciano sensibilmente. I poteri naturali della crescita e della luce declinano ed entrano nel loro lungo sonno invernale. Anche gli animali si preparano al letargo.
Come loro anche noi dovremmo rallentare le nostre attività e passare più tempo in casa. Se si ha un caminetto in casa è bello accalcarci intorno al fuoco insieme ai nostri amici e raccontare storie.
Approfittiamo di questo periodo dell'anno, in cui la Natura muore apparentemente, ritirandosi in se stessa come i semi si ritirano nel terreno, per raccoglierci in noi stessi intraprendendo viaggi interiori nella nostra coscienza. Prestiamo attenzione ai sottili mutamenti del corpo, all'adattamento biopsichico del nostro organismo ai brevi e freddi giorni invernali: la mente inizia a scivolare dall'esteriorità all'interiorità. Ora è tempo che la nostra attenzione passi dal lato materiale a quello spirituale.
E' tempo di riflessione, di viaggi interiori per potere scoprire quegli aspetti di noi stessi che necessitano di essere cambiati prima che possa iniziare una nuova vita. Come gli antichi iniziati dobbiamo discendere nel mondo inferiore, ripercorrendo il viaggio delle divinità stagionali: seguiamo la spirale interiore dell'anno vecchio fino ad arrivare al nostro centro interiore e a questo punto ripercorriamo la spirale all'esterno portando fuori il nostro potenziale di vita e creatività che sarà manifesto nel nuovo anno, al tempo stesso conservando in npi la saggezza imparata nel passato.
E' un periodo adatto a tutti i tipi di meditazione e tradizionalmente propizio alle arti divinatorie, essendo un momento di passaggio in cui si incontrano passato, presente e futuro. Possiamo approfittarne per imparare qualche tecnica divinatoria, come i tarocchi o le rune.
Inoltre, siccome le energie di questo tempo hanno a che fare con la morte, possiamo rivolgere i nostri pensieri alle persone che ci hanno lasciato.
Si dice che gli spiriti possono essere ora contattati e consultati ma è preferibile (se crediamo in una vita nell'aldilà) non disturbarli; è meglio prestare attenzione ai piccoli messaggi che ci possono inviare (sogni, ricordi improvvisi, ecc,). E' infatti tempo di riflessione, tempo di considerare l'anno passato e di confrontarci con quel fenomeno della vita su cui non abbiamo nessun controllo: la morte.
Per celebrare degnamente il cerchio completo dell'esistenza dobbiamo riconoscere la realtà della morte e del declino fisico come eventi naturali, non come qualcosa da ignorare o da nascondere. A queste energie ora dobbiamo tributare omaggio ma dobbiamo al tempo stesso ricordare la nuova vita che sopraggiungerà.
Il Re dell'Agrifoglio ci insegna che la morte è una fine ma anche un inizio. Teniamo presente la lezione degli antichi Celti e non indugiamo in tristezze! Invitiamo a cena i nostri amici, vestiamoci da streghe e fantasmi, decoriamo le nostre case con le zucche di Halloween e, se ci va, celebriamo i giochi tradizionali cercando di afferrare con la bocca le sacre mele appese ad un filo o galleggianti in una bacinella di acqua!
Possiamo divertirci a intagliare e scavare zucche e rape, inserendo in esse candele per esporle alle finestre o sui balconi delle nostre case.

E' infine un momento in cui al fine di favorire la nostra rigenerazione, si possono ritualmente abbandonare tutte le cose del passato che dobbiamo o vogliamo lasciare, abbandonare (lasciar morire) le cose che non ci piacciono nella nostra vita. Possiamo quindi scrivere queste cose su foglietti di carta per bruciarli nel nostro fuoco di Samhain, che può anche essere una candela.
Potete dire per tre volte una frase del tipo: "La cosa tal dei tali è venuta in essere, la cosa tal dei tali ha la sua stagione, e la cosa tal dei tali se ne va!". Poi, si brucia il foglietto di carta nella fiamma.
Possiamo poi, più semplicemente, dare via o bruciare quegli oggetti che non ci piacciono più.
E' tempo di abbandonare le cattive abitudini, di cambiare la propria vita! Infatti, prima che la nuova crescita possa iniziare, il suolo deve essere fecondato con i resti dei raccolti dell'anno precedente e con i rifiuti (se non ci fossero morte e decomposizione non ci sarebbe la Vita).

Piccole cose da fare per Samhain:

Raccogliere le ghiande, dando una ghianda agli amici ed ai familiari come augurio di buona fortuna.
Brindare al frutteto
Si brinda al frutteto locale con birra inglese e sidro nei ringraziamenti per una raccolta copiosa. Una parte del raccolto è stata lasciata sugli alberi per chiedere una buona raccolta durante gli anni venturi.
Le mele egualmente sono state sepolte per fornire l' alimento per gli spiriti che attendono per rinascere.
Prima che le zucche fossero introdotte, le rape venivano intagliate al di fuori e venivano illuminate con delle piccole candele. Potevano poi essere disposti sulle finestre o essere portati in processione nel quartiere per allontanare le intenzioni diaboliche.
Venivano raccontate storie spaventose per tutta la notte fino a che il canto del gallo non cacciava tutti i fatati e gli spiriti nuovamente a nascondersi nel loro mondo.
Pietre contrassegnate con i nomi dei proprietari venivano lanciate nel fuoco e ricuperate la mattina successiva. Lo stato della pietra indicava la fortuna della persona per l' anno venturo.

Erbe Di Samhain:

Ghianda e quercia-abbondanza e fertilità
mele -Vita ed immortalità
cedro giallo -usato calmare il dolore
Nocciola - la saggezza, l' ispirazione e la poesia, i frutti sono mangiate prima della divinazione.
Salvia - mangiare la salvia per diventare immortali sia nella saggezza che durante gli anni. Si usa anche come augurio di attrarre i soldi.
Rapa - è una protezione contro la malvagità o il danno
Assenzio romano - si dice che aumenti l'abilità psichica. Bruciato nei cimiteri, è usato per radunare gli spiriti del morto.
Erbe native americane
Grano- mettetelo sull'altare per rappresentare la madre-grano che benedice e nutre i suoi bambini.
Zucca - i Celti hanno creduto che lo spirito d'una persona risedesse nella testa. Intagliare una Jack-o-lantern e disporre una candela all'interno per onorare gli spiriti dei vostri antenati.

Elisir

Questa ricetta è perfetta fra Samhain e aiuta anche quando avete problemi di raffreddore o influenza, magari prima di andare a letto. Ma riscalda anche l' atmosfera di una fredda serata invernale fra amici!

Arancia
Limone
Rhum
Zucchero di canna

In un pentolino mettete a bollire in una tazzina da caffè d'acqua e 1/2 solo la parte arancione della buccia di mezza arancia(la parte bianca è più amara), due pezzettini del giallo della scorza di limone e una fettina intera di arancia. Aggiungete lo zucchero di canna a piacere e fatelo sciogliere bene (di solito un paio di cucchiaini scarsi, è sempre possibile fare una piccola aggiunta dopo). Lasciate bollire un po' a fuoco basso. Spegnete e versate il tutto in una tazza. Versate 3/4 della stessa tazzina da caffè di Rhum e bevete molto caldo.
Se lo fate per più persone mettete un po' meno acqua, cercando di considerare quanta ne evaporerà bollendo (o al limite aggiungete più Rhum, a seconda dei gusti)






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Arriva Samhain

Messaggioda shanti » 24/10/2009, 13:24

Terza parte....
Come festeggiare Samhain.


Il tema principale di questa festa è la riflessione. Come per la natura che si ritira in se stessa, il periodo è infatti ottimo per esplorare la propria coscienza attraverso la meditazione.
Samhain è anche il momento migliore per abbandonare le cattive abitudini, in cambio delle nuove. Senza morte non ci sarebbe la vita e così, proprio come il ritmo delle stagioni, anche noi potremo liberarci del vecchio, usandolo come un terreno sul quale far crescere i nuovi germogli.
Detto questo, eccovi alcuni piccoli accorgimenti per festeggiare al meglio!
Se avete in mente di organizzare una festa, non fate mancare una tavola imbandita, apparecchiata con i colori tipici della festa, che sono il nero e l’arancio. A questo punto, via libera alle candele, anch’esse in nero o arancio e decorabili con mele, melograni, calendune etc...
Un’idea semplice è quella di scavare una mela per bene ponendovi dentro una candela, altrimenti se ne trovate di piccole, coloratele e utilizzatele come segnaposto.

Altri elementi tipici sono le nocciole e le zucche.
Zucca di Halloween:
Per farla, vi basterà tagliare la calotta superiore della zucca, svuotandola di tutta la sua polpa, fin quando non rimarrà solo la parte dura. Se agite per tempo, lasciatela seccare all’aria per qualche giorno, altrimenti datele un colpo di phon, possibilmente con aria fredda. A questo punto andrete a disegnare occhi e bocca secondo il vostro gusto e con un coltello calcherete il disegno fin quando basterà premere con le mani per staccare le parti da togliere. A questo punto la zucca è pronta per essere completata con una bella candela da inserire all’interno, ricordandosi ovviamente di non tenerla vicino a cose infiammabili!

Ed ora un piatto adatto a Samhain e perfetto sia durante un pasto che per una merenza sfiziosa

Polpettine di zucca
Ingredienti x 4 persone :
400 gr di zucca
100 gr di pan grattato
80 gr di formaggio grattugiato
1 uovo
30 gr di amaretti sbriciolati
noce moscata, sale, pepe

Lessare la zucca tagliata a cubetti in acqua salata. Una volta fredda impastarla col resto degli ingredienti, aggiungendo altro pan grattato se la consistenza non soddisfa. Quando è pronto l'impasto, fare delle polpette, che potete scegliere se impanare e friggere, oppure infarinare e dorare in forno o in una padella antiaderente senz'olio.
A chi piace l'uvetta è possibile aggiungerla all'impasto.
Ottimo come snack, antipasto o secondo accompagnato da patate fritte.


BUON SAMHAIN E BUONA RINASCITA A TUTTI !

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Anna Maria Stella

Arriva Samhain

Messaggioda Anna Maria Stella » 25/10/2009, 11:09

Grazie Shanti per questo bellissimo post molto esaustivo ...
Samhain ormai è alle porte e festeggiarlo anche con piccole cose, ... come avere l'intenzione di lasciar andare ciò che non serve più nella nostra vita, magari affermandolo con decisione ... oppure preparare un dolce tipico di quei giorni ... oppure accendere una candela per coloro che non ci sono più ... possono essere piccoli rituali per connettersi con le energie del momento ...
grazie per questi suggerimenti, un abbraccio

lunaincantata

Arriva Samhain

Messaggioda lunaincantata » 12/11/2009, 16:15

buon samhain a tutti voi!!!!!

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Arriva Samhain

Messaggioda shanti » 23/10/2010, 10:35

Domani a Omegna si celebra la festa della zucca, con bancarelle, risotto in piazza e tante altre cose.
Sono andata così a ripescare il post dell'anno scorso sulla festività celtica di Samhain. Così, per rileggere, per goderci l'atmosfera, per prepararci magari a celebrare con due polpettine e un buon bicchierino di Elisir....


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Arriva Samhain

Messaggioda drago-lontra blu » 23/10/2010, 12:30

Per la gioia di coloro che poco sopportano i lunghi articoli, stamane mi sono alzata con la voglia di fare ricerche e l'argomento che ho scelto è la festa di Samhain, ecco quindi un retaggio degli usi e costumi di questa antica festa, cosi' c'è ottimo materiale con cui sbizzarrirsi.
Ma se non vi basta qua ci sono altre interessanti cosette..clicca per Samhain


E ma come mi diverto....




SAMHAIN


I Gaeli credevano che a Samhain il confine tra questo mondo e l’oltretomba diventasse sottile; dato che alcuni animali e piante in questo periodo dell’anno morivano si pensava che fosse possibile per i morti oltrepassare il velo che li separava dai vivi. I falò avevano un ruolo importante nei festival. Come rituale di purificazione le persone e le loro mandrie camminavano tra due fuochi, Si dice che gli abitanti dei villaggi gettassero le ossa degli animali macellati sulle fiamme. Nel mondo gaelico pre-cristiano le mandrie erano l’unità monetaria per eccellenza ed il centro della vita agricola e pastorale. Samhain era il momento tradizionale per l[a macellazione degli animali, per preparare le scorte di carne e di granaglie che dovevano durare tutto l'inverno.

Quando il falò era in fiamme i contadini spegnevano tutti gli altri fuochi. Ogni famiglia poi accendeva il proprio camino dal fuoco comune, legando così le famiglie del villaggio. Spesso due falò venivano accesi uno accanto all'altro, e le persone passavano attraverso i due come rituale di purificazione. A volte si facevano passare anche le mandrie o altri animali.


L’uso gaelico di indossare maschere e costumi era un tentativo di copiare gli spiriti o placarli. In Scozia i morti erano personificati da giovani uomini mascherati, velati o con i visi dipinti di nero, vestiti di bianco , rape svuotate ed incise con facce per farne lanterne – erano utilizzate per allontanare gli spiriti maligni
L'usanza gaelica di mascherarsi era prevalente nella campagna scozzese nel XVI secolo. I bambini andavano porta a porta "guising" (o "galoshin" sulla riva meridionale del basso Clyde), ovvero vestiti a maschera e portando lanterne ricavate da rape, offrendo divertimento di vario tipo in cambio di cibo o monetine. Questa tradizione del XIX secolo è proseguita nel XX .
Nel periodo dell’emigrazione di massa oltreoceano furono gli irlandesi e gli scozzesi che resero popolare Halloween nel nord America, dato che in Irlanda e Scozia Halloween ha una forte tradizione di travestimento e scherzi.

La divinazione è una pratica folklorica che è sopravvissuta nelle aree rurali
Gli usi più comuni erano determinare l’identità del futuro sposo o della futura sposa, il luogo di una casa futura, e quanti figli una persona avrebbe avuto. Spesso in questi rituali si utilizzavano cibi stagionali come mele e noci. Le mele venivano pelate, la buccia gettata oltre le spalle, e la forma che la buccia assumeva era esaminata per vedere se formava la prima lettera del nome del futuro marito.
Le noci venivano arrostite nel camino ed i loro movimenti venivano interpretati: se rimanevano vicine, così avrebbe fatto la coppia.
Si rompevano i bianchi d’uovo in un bicchier d’acqua, e la forma dava il numero dei futuri figli.
I bambini cacciavano i corvi e indovinavano le risposte ad alcune domande da quanti uccelli apparivano o dalla direzione che gli uccelli prendevano.
In alcune parti della Bretagna occidentale Samhain è ancora annunciato dalla cottura del kornigou, un dolce cotto in forma di corna di cervo per commemorare il dio dell’inverno che sparge le sue corna a forma di “becco” man mano che ritorna nel suo regno dell’oltretomba. I romani identificavano Samhain con la loro festa dei morti, i Lemuria. Quest’ultima però era osservata nei giorni che culminavano il 13 maggio. Con la cristianizzazione, la festività di novembre (non quella romana di maggio) divenne “tutti i santi” il 1 novembre seguita da “i morti” il 2 novembre. Col tempo, la notte del 31 ottobre fu chiamata All Hallow’s Eve, la vigilia di tutti i santi, e le festività superstiti dedicate ai morti alla fine si trasformarono nella festa secolare conosciuta come Halloween.
L’equivalente gallese di questa festa viene chiamato Nos Galan Gaeaf. Come con Samhain, questa segna l’inizio della metà oscura dell’anno e comincia ufficialmente al tramonto del 31 ottobre.

Calan Gaeaf è il nome del primo giorno d’inverno in Galles, osservato il 1 novembre La notte precedente è Nos Calan Gaeaf, parola gallese per la notte di Halloween. Significa "notte dello spirito"] in cui gli spiriti vengon fuori. La gente evita le chiese, le scalette, gli incroci, in quanto si pensa che gli spiriti si incontrino e riuniscano in quei luoghi.
Tra le usanze:
Coelcerth: le famiglie accendono il fuoco e su di esso pongono delle pietre con il nome di ognuno scritto su di esse. La persona la cui pietra manca la mattina dopo verrà a mancare entro l’anno.
Yr Hwch Ddu Gwta: la leggenda racconta che uno spirito terribile chiamato Yr Hwch Ddu Gwta prese la forma di una scrofa nera senza coda e vagava per la campagna con una donna senza testa. I bambini si precipitano a casa presto quella sera…

Samhain era anche chiamato Féile Moingfhinne (che significa “festività di Mongfhionn” – la regina Mongfind (Mongfhionn in irlandese) fu la moglie del leggendario re supremo d’Irlanda Eochaid Mugmedon e madre dei tre figli maggiori del sovrano: Brion, Ailill e Fiachrae. Era sorella di Crimthann mac Fidaig, re del Munster, che sarebbe stato avvelenato da lei. Fu la prima moglie di Eochaid, che prese poi una seconda moglie, da cui ebbe Niall dei nove ostaggi. Molti racconti mostrano Mongfind come un avversario del suo figliastro. Secondo il Glossario di Cormac era una dea pagana irlandese venerata a Samhain. In seguito la leggenda, come documentato dalla Storia sociale dell’antica Irlanda di P. W. Joyce, trasformò Mongfind in una banshee -).
Nell’Irlanda medioevale Samhain divenne la festività principale, celebrata con una grande assemblea alla corte reale di Tara, che durava per tre giorni. Dopo aver avuto l’inizio rituale sulla collina di Tlachtga, veniva acceso un falò sulla collina di Tara, che serviva da faro guida per segnalare alle persone che si raggruppavano sulle colline di tutta l’Irlanda di accendere i loro fuochi rituali.

Nell’isola di Man si celebra Hop-tu-Naa, che è una celebrazione dell’originaria vigilia di capodanno. Il termine, in origine gaelico mannese, deriva da Shogh ta’n Oie, che significa “questa è la notte”. Tradizionalmente, i bambini si vestono da esseri spaventosi, portano rape o zucche (con cui battono le porte di coloro che non danno loro nulla) e cantano una versione anglicizzata di Jinnie the Witch e vanno di casa in casa chiedendo dolci o spiccioli.
Hop-tu-Naa è una festa celtica celebrata nell’isola di Man il 31 ottobre. Precedente ad Halloween, è la celebrazione dell’originaria vigilia di capodanno

L’equivalente di Hop-tu-Naa in Cornovaglia è conosciuto come Allantide o nella lingua cornica Nos Calan Gwaf.
Allantide è una festività tradizionalmente celebrata il 31 ottobre. Sembra avere origini pre-cristiane simili alla maggior parte delle celebrazioni di questo giorno. Tuttavia in Cornovaglia era popolamente legato a san Allen o Arlan, un santo cornico poco conosciuto. Per questo Allantide è conosciuto anche come Allan Day. L’origine del nome Allantide sembra derivare dalla stessa radice in Old English di Hollantide (usato in Galles e nell’Isola di Man) e della stessa parola Halloween.




da http://wunderkammern.wordpress.com/

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Messaggioda mariposa azul » 24/10/2010, 11:26

Ho fatto una scorpacciata di lettura. Molto interssanti questi post.
Una cosa mi ha attratto in modo particolare:


Citazione:
Sbucciare la mela era una divinazione sulla durata della vita. Più lungo era il pezzo di mela sbucciato senza romperlo, più lunga sarebbe stata la vita di chi la sbucciava.


Era un gioco che mi ha insegnato mia mamma quando ero piccola, non sapevo avesse origini così lontane nel tempo!!
Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.”
RICHARD BACH

lunaincantata

Arriva Samhain

Messaggioda lunaincantata » 25/10/2010, 14:39

Secondo il Dizionario McBeain di Lingua Gaelica Samhain (pronunciato “sow-in”), forse la più
importante tra le festività celtiche, deriverebbe da “samhuinn” e significherebbe “summer’s
End”, la fine dell’estate e l’inizio della stagione invernale. In realtà i festeggiamenti non
duravano una sola giornata ma iniziavano una settimana prima e si concludevano una settimana
dopo, così è molto più probabile che il giorno più importante dei festeggiamenti non fosse il
primo del mese di Novembre, bensì l’11, data coincidente con quella che oggi viene definita
estate di San Martino. Successivamente, nei paesi di origine anglosassone, Samhain fu
trasformata in All Hallow’Eve, ove “Eve” sta per “vigilia” o ancora Halloween.
Questa data coincideva con l’inizio dell’anno celtico, il momento in cui la natura inizia il
suo riposo e il primitivo, spaurito dalla morte della propria “mater”, già preparava la sua
rinascita. Da qui il collegamento di Samhain come festa dei morti, ma in realtà essa non è una
festività legata ai defunti, esattamente il contrario, è legata alla vita, alla grande dea che muore
per poter rinascere.

tratto da: Le Notti di Samhain – di Andrea Romanazzi

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Arriva Samhain

Messaggioda shanti » 25/10/2010, 16:08

Grazie ragazze. E' bella questa collaborazione nei post, si arricchiscono e portano tante sfaccettature!


Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle.
Con la Luce di Michele nel cuore. shanti


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